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È polemica sul crollo della circonvallazione

È polemica sul crollo della circonvallazione

Arzachena. L’assessore Fresi risponde agli attacchi della minoranza: «Abbiamo fatto il possibile»

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ARZACHENA. La voragine della circonvallazione, che si è aperta due notti fa nel bel mezzo del nubifragio che ha colpito Arzachena, taglierà in due la strada ancora per un po’. E nel frattempo prosegue anche lo scontro politico. Fabio Fresi, assessore ai Lavori pubblici, risponde al gruppo di opposizione Nuova Arzachena che aveva accusato l’amministrazione di scarsa programmazione e di aver sottovalutato il problema. «La presenza di un enorme cratere, proprio sotto il tratto della strada franata, era stata segnalata dai cittadini circa un anno fa» avevano detto dalla minoranza. «Mi lascia basito la mancanza di senso di responsabilità e di solidarietà in situazioni di emergenza da parte della minoranza – risponde Fresi –. Dalla ricognizione del tratto nel novembre 2020 è stato rilevato un cedimento di una parte del sottosuolo accanto al tubo di scolo in cui confluiscono le acque di piccoli rii presenti nella zona artigianale. Il Comune ha subito attivato le procedure di intervento e, in pochi giorni, ha ripristinato la situazione con una gettata di 18 metri cubi di cemento. E non ci siamo fermati qui. Abbiamo incaricato un ingegnere idraulico per studiare a fondo l’accaduto e pianificare un rimedio definitivo. Da qui è scaturito un progetto da 1 milione e mezzo di euro, cifra non facile da trovare in pochi mesi. Soprattutto dopo aver ereditato una situazione disastrosa in termini di opere pubbliche. 400 mila euro sono stati spesi negli ultimi 3 anni solo sulla circonvallazione per la messa in sicurezza e gli asfalti: somme mai investite prima in questa arteria realizzata 30 anni fa con un sottofondo non eccellente e in base a criteri differenti rispetto a oggi. È stato fatto il possibile». Ieri il sindaco Roberto Ragnedda ha incontrato i funzionari del Dipartimento regionale della protezione civile per programmare con il Genio civile una veloce ricostruzione del tratto. Con lui anche il delegato alla Protezione civile Alessandro Careddu. (d.b.)

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