La Nuova Sardegna

Olbia

Padrongianus, il parco è abbandonato

di Dario Budroni
Padrongianus, il parco è abbandonato

I vandali continuano a prendere di mira l’oasi verde chiusa nel 2015 dalla Provincia. Distrutto il vecchio punto informativo

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OLBIA. La finestra del vecchio punto informativo è sfondata. E dentro sembra essere scoppiato il finimondo: schizzi di vernice rossa su mobili e pareti, pannelli rovesciati, bottiglie di vino, dépliant ingialliti dalla muffa e dal tempo. Fuori la situazione non cambia di una virgola. Le erbacce avanzano incontrastate e continuano a togliere la scena agli scivoli e alle altalene che non dondolano più. Il parco fluviale del Padrongianus, fiore all’occhiello ormai appassito dell’educazione ambientale e delle attività all’aperto, sprofonda sempre più nel degrado. Di proprietà della Provincia, e con il Comune da tempo intenzionato alla sua gestione, l’ex oasi verde, chiusa dall’inverno del 2015, è solo una lontana parente di quella di qualche anno fa.

La storia. Vasto 33 ettari, il parco del Padrongianus fu inaugurato nel 2009 dalla provincia di Olbia-Tempio. Poi venne travolto dal fango dell’alluvione del 18 novembre del 2013, con l’onda di piena che portò via anche il ponte di legno che attraversava il fiume. Riaperto mesi dopo, fu definitivamente chiuso nel 2015 per mancanza di fondi e prospettive da parte di un ente – la Provincia gallurese – ormai prossimo all’estinzione.

La distruzione. Il cancello è aperto. Il viottolo di pietra passa accanto ai vecchi giochi per bambini. In fondo c’è la casetta che un tempo ospitava il punto informativo. È vandalizzata sia all’interno che all’esterno. La pioggia e il sole hanno scolorito la vecchia cartellonistica e la vegetazione ha inghiottito lunghi tratti di sentiero. Una situazione che dura ormai da oltre sei anni. Non è raro che al suo interno ci pascolino le mucche. Nel 2019, invece, qualcuno aveva addirittura ben pensato di arare un pezzo di parco con il trattore, come se fosse un terreno privato qualsiasi. Il mezzo elettrico e a basso impatto ambientale, nuovo di zecca al momento dell’acquisto, nel tempo è stato smontato e distrutto.

La nostalgia. Chiuso dal 2015, il parco fluviale del Padrongianus non è stato mai dimenticato dagli olbiesi. Sono sempre numerosi gli ex frequentatori che, anche sui social, continuano a chiedere la sua riapertura. Ricco di specie animali e vegetali, il parco era infatti un punto di riferimento per le famiglie, gli sportivi e gli amanti della natura. Sulle sponde del fiume che scorre a sud della città si potevano praticare numerose attività all'aria aperta, come il trekking, la mountain bike e le escursioni in canoa, da noleggiare direttamente sul posto. Il parco del Padrongianus ospitava anche scolaresche, eventi e laboratori di educazione ambientale. Pur essendo chiuso, il parco, nella primavera del 2020, era risultato uno dei più votati e amati in Sardegna nell’ambito di un progetto green promosso da Legambiente e Vallelata.

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