Rinaggiu, il no di Salima srl «Quel bando non va bene»

Polemiche dopo l’epilogo-beffa della gara per l’aggiudicazione del compendio La società: «Siamo interessati al progetto, ma così non ci sono i presupposti»

TEMPIO. «La società Salima srl, pur essendo fortemente interessata al Progetto Tempio, comunica che purtroppo non sussistono i presupposti per partecipare al bando». Così in sintesi è scritto nella lunga nota inserita nella busta al posto dell’offerta per l’aggiudicazione del compendio di Rinaggiu. Otto pagine che riscrivono la storia tormentata della (mancata) cessione a imprenditori privati dello storico patrimonio immobiliare. Soprattutto, otto pagine destinate a provocare una valanga di polemiche dopo che il Comune di Tempio, l’altro ieri, al momento dell’apertura delle buste con le offerte, ha sinceramente pensato di essere su “Scherzi a parte”.

La nota della Salima srl è indirizzata al sindaco Gianni Addis, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali. E proprio dai banchi del Consiglio filtra il testo che ripercorre il “forte interesse” della società costituita a Tempio nel 2020 per rappresentare un gruppo di investitori internazionali che hanno deciso di puntare sullo sviluppo del capoluogo dell’alta Gallura. Per attuare il “Progetto Tempio” la società - attraverso due società controllate – acquista 106 ettari di terreni adiacenti alla Pischinaccia e a Rinaggiu. Sono aree “a margine”, destinate al servizio e al completamento del progetto che prevede la realizzazione di grandi strutture turistiche, sportive e di alta formazione. Il bando del Comune per la cessione dell’area principale di Rinaggiu però è giudicato inaccessibile dalla Salima srl. «Almeno per due motivi – si legge nella nota inserita nella busta delle offerte – per le severe condizioni e richieste di natura tecnica ed economica e poi per l’incertezza pianificatoria del compendio “Rinaggiu - Pischinaccia” nella quale la società si troverebbe in caso di aggiudicazione, per le motivazioni già espresse nelle note trasmesse al Comune in epoca precedente alla delibera del 25 febbraio 2021, con la quale venne assunta la decisione di mettere in vendita il compendio Rinaggiu, relative all’area dove ancora oggi sono collocate la tensostruttura, il fabbricato ex centro wellness e il fabbricato ex tiro al piattello/tiro a volo».

Insomma, la domanda che circola in città è questa: cosa vuole coerentemente fare il Comune a Rinaggiu? Un ambizioso progetto di sviluppo o uno spazio per il divertimento carnevalesco? «Nella nota depositata sono contenute le ragioni che non ci hanno consentito di partecipare al bando – spiegano il portavoce di Salima srl, l’avvocato tempiese Salvatore Deiana, e l’amministratrice della società, Antonella Canu, property manager di alcune tra le famiglie più prestigiose d’Europa e d’Oriente –. La nota in commento ha un tenore inequivocabilmente costruttivo. Sarebbe stato invece certamente poco rispettoso nei confronti della comunità e dell’amministrazione che la governa non presentarci senza dare spiegazioni».

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