La Nuova Sardegna

Olbia

Nuvoli: «Un duello all’ultimo respiro»

di Giuseppe Pulina
Nuvoli: «Un duello all’ultimo respiro»

Il sacerdote-docente oggi a Tempio. Parlerà del suo libro sulla vita e la morte

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Morte e vita possono ingaggiare un prodigioso duello, un confronto sino all’ultimo respiro che non necessariamente viene sempre vinto dalla prima. Questione di punti di vista, si potrebbe dire, o di fede, per essere più espliciti. Di morte e vita, proprio secondo l’ottica di una relazione dagli esiti non scontati, parlerà quest’oggi (ore 19), nella chiesa del Rosario, Felice Nuvoli, sacerdote e docente di Pedagogia all’Università di Cagliari e di Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Il libro, pubblicato da Metis Academic Press, sarà presentato dall’autore e da don Giorgio Diana, parroco della Cattedrale, che coordinerà l’incontro. Il titolo (“Morte e vita, prodigioso duello”) ha in sé qualcosa di romanzesco, ma sin dalle prime righe è chiaro che si tratta del racconto di un quotidiano elevato a oggetto di riflessione filosofica e non di un esercizio di fiction. «Il tema della morte in rapporto alla vita – scrive, infatti, l’autore – è inesauribile, antico e sempre nuovo». Così inesauribile che ogni volta che viene pensato fa emergere caratteri di novità. Lo insegnava, con altri intenti, Vladimir Jankélévitch, là dove sosteneva che la morte è sempre l’oggetto di una narrazione resa inevitabilmente in terza persona, perché di questa non si possono dare che narrazioni mediate e indirette. Paradossalmente chi raccontasse la propria morte, non essendo ancora morto, non potrebbe venire preso sul serio. Molto di serio, di interessante e istruttivo, invece, è possibile leggere nel libro di Felice Nuvoli che nelle 150 pagine da cui è costituito fa sì che morte e vita intreccino una sorta di dialogo a distanza con cui mettere a nudo modi di pensare, consuetudini esistenziali, vecchie e sempre attuali paure.

«I sotterfugi per non pensare alla morte non si contano - si legge in una delle prime pagine - e mille pretesti risultano buoni per rinviare il confronto con essa, mille necessità, certo non solo immaginate, si fanno complici di questa volontaria dimenticanza, utile a ribadire che conta solo quanto si fa in questa vita». Che non debba essere così è la forte convinzione del libro e del suo autore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative