«Un ponte lungo 18 metri per riparare la voragine»
Il sindaco Ragnedda fa un primo bilancio dopo una settimana di forti precipitazioni «Gravi problemi da canali tombati e terreni non puliti. Tutti facciano prevenzione»
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ARZACHENA. «Se quella strada fosse stata costruita oggi, dove c’è quel grande tubo di un metro dovrebbe esserci un ponte lungo 18 metri. È quello che prevede il progetto preliminare che abbiamo predisposto da tempo. Serve un milione e mezzo di euro, una cifra importante che non è facile trovare». Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena, fa il punto sulla grande voragine che si è aperta lungo la circonvallazione e sui danni del maltempo. L’enorme massa d’acqua che si è abbattuta sulla cittadina nell’ultima settimana ha spazzato via asfalto e sottofondo aprendo una trincea che ha messo fuori gioco la strada che fa girare al largo, all’esterno del centro urbano, il traffico pesante e il grande flusso estivo dei mezzi dei turisti. Un problema serissimo, che richiede soluzione. «Ci stiamo adoperando per trovare le risorse – spiega il sindaco – Abbiamo preso contatti con la Regione, la protezione civile, il genio civile e con i tecnici che hanno realizzato il progetto preliminare. L’anno scorso, quando ci è stato segnalato il problema del terreno vicino al tubo portato via dalla pioggia siamo subito intervenuti subito. È stato riparato con la gettata di ben due betoniere di cemento. Ora è arrivata questa settimana di precipitazioni straordinarie. Il clima è cambiato, dovremo tenerne sempre più conto. E quella è una strada di vent’anni fa, realizzata con criteri oggi sono superati. Venne aperta in emergenza negli anni Novanta e poi è rimasta. Dal 2017 a oggi, per tenerla efficiente abbiamo speso circa 400mila euro, anche se qualcuno ci ha accusato di buttare via i soldi». In attesa di trovare le risorse per realizzare il ponte, bisognerà trovare il modo per riaprire la strada. L’amministrazione, spiega Ragnedda, sta vagliando le possibili soluzioni.
La grande voragine rende assai negativo il bilancio della settimana di maltempo, peraltro non ancora finita. I danni sono stati molto ingenti ma, vista l’eccezionale quantità d’acqua venuta giù in questi giorni, poteva andare peggio. «È una situazione straordinaria – prosegue Ragnedda – non ci sono stati danni alle persone e questo è importante. Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale. Ringrazio vigili del fuoco, barracelli e protezione civile per il grande lavoro di messa in sicurezza. Si è fatto tanto. Il centro operativo comunale è scattato subito quando è arrivata l’allerta della protezione civile. Il territorio è stato pattugliato giorno e notte. La stima dei danni è in corso. Stiamo raccogliendo le richieste dei privati. La pulizia dei canali, per i abbiamo speso 160mila euro, è in corso è questo è stato importante. Molti problemi si sono verificati a causa di scantinati, canali tombati, terreni non puliti e con ostacoli. La prevenzione, comunque, devono farla tutti».
Intanto, la minoranza consiliare ribadisce le sue accuse all’assessore Fabio Fresi, che ha risposto polemicamente a un precedente intervento. «È grave – si legge in una nota – apprendere proprio dall’assessore competente che gli interventi necessari a mettere in sicurezza la circonvallazione non sono stati realizzati perché non ha stanziato fondi a sufficienza. Tanto più grave se pensiamo che per tutta l’estate tutto il traffico, compreso quello dei mezzi pesanti, è stato dirottato su quella strada già gravata da cedimenti strutturali. Ancora più grave se pensiamo che durante l’allerta meteo quel tratto di strada oggetto di cedimenti noti non è stato chiuso in via precauzionale». (a.se.)
La grande voragine rende assai negativo il bilancio della settimana di maltempo, peraltro non ancora finita. I danni sono stati molto ingenti ma, vista l’eccezionale quantità d’acqua venuta giù in questi giorni, poteva andare peggio. «È una situazione straordinaria – prosegue Ragnedda – non ci sono stati danni alle persone e questo è importante. Abbiamo chiesto lo stato di calamità naturale. Ringrazio vigili del fuoco, barracelli e protezione civile per il grande lavoro di messa in sicurezza. Si è fatto tanto. Il centro operativo comunale è scattato subito quando è arrivata l’allerta della protezione civile. Il territorio è stato pattugliato giorno e notte. La stima dei danni è in corso. Stiamo raccogliendo le richieste dei privati. La pulizia dei canali, per i abbiamo speso 160mila euro, è in corso è questo è stato importante. Molti problemi si sono verificati a causa di scantinati, canali tombati, terreni non puliti e con ostacoli. La prevenzione, comunque, devono farla tutti».
Intanto, la minoranza consiliare ribadisce le sue accuse all’assessore Fabio Fresi, che ha risposto polemicamente a un precedente intervento. «È grave – si legge in una nota – apprendere proprio dall’assessore competente che gli interventi necessari a mettere in sicurezza la circonvallazione non sono stati realizzati perché non ha stanziato fondi a sufficienza. Tanto più grave se pensiamo che per tutta l’estate tutto il traffico, compreso quello dei mezzi pesanti, è stato dirottato su quella strada già gravata da cedimenti strutturali. Ancora più grave se pensiamo che durante l’allerta meteo quel tratto di strada oggetto di cedimenti noti non è stato chiuso in via precauzionale». (a.se.)
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