A Porto Rotondo in bicicletta
di Dario Budroni
Il Consorzio dona al Comune il progetto di una pista ciclabile di 3 chilometri. Partirà da Rudalza
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OLBIA. La strada è poco degna del luogo. Troppe buche e nessun marciapiede accolgono i turisti che arrivano da ogni angolo del mondo. Il tratto che collega Rudalza con Porto Rotondo, tra l’altro particolarmente stretto, potrebbe però cambiare presto il suo volto. Negli uffici del Comune e del Consorzio si sta infatti lavorando a un importante progetto di riqualificazione della strada d’ingresso al borgo turistico. In programma anche la realizzazione di una pista ciclabile di circa 3 chilometri, più uno spazio dedicato a quei runner che già da tempo si dedicano alla corsa lungo una strada non proprio sicura. Il sindaco Settimo Nizzi ne ha parlato in Consiglio comunale, nel corso dell’intervento in cui ha illustrato le linee programmatiche della sua amministrazione.
Il Comune. A occuparsi del progetto è stato il Consorzio di Porto Rotondo, che lo ha poi donato al Comune. Dovrà però essere l’amministrazione a trovare i fondi per la realizzazione della pista ciclabile e per il rifacimento della strada. Serviranno 4,6 milioni di euro. «Abbiamo preso in carico il progetto gentilmente offertoci dal Consorzio di Porto Rotondo per la realizzazione della strada, con pista ciclabile annessa, tra la rotatoria di Rudalza e Porto Rotondo – ha detto Nizzi –. È inaccettabile che nel 2021 si debba passare ancora in quella strada, per arrivare in uno dei gioielli del turismo della nostra isola».
Il Consorzio. Il sindaco ne ha parlato ufficialmente in Consiglio comunale. Significa che il Comune sta tenendo in considerazione il progetto fatto preparare dal Consorzio di Porto Rotondo, presieduto da Leonardo Salvemini. Dunque, la svolta potrebbe essere vicina. «Il progetto è stato realizzato qualche anno fa – spiega Paolo Manca, il direttore generale del Consorzio portorotondino –. Sì, l’obiettivo è quello di riqualificare la strada che da Rudalza porta al borgo. Non abbiamo pensato soltanto alla pista ciclabile, ma anche a un marciapiede per garantire la sicurezza dei pedoni e dei runner. Vogliamo che Porto Rotondo abbia un ingresso degno di questo nome». Il restyling della strada che d’estate viene percorsa ogni giorno da decine di migliaia di persone, dove l’illuminazione è arrivata non troppo tempo fa, finisce quindi nell’agenda del Comune, che adesso dovrà trovare le risorse necessarie per intervenire. Il Consorzio, infatti, per statuto non può spendere i propri soldi al di là dei confini consortili. Si tratta comunque di un intervento particolarmente atteso, sia dalla comunità del luogo che dai numerosi turisti del borgo. Una necessità più volte manifestata nel corso degli anni su più fronti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Comune. A occuparsi del progetto è stato il Consorzio di Porto Rotondo, che lo ha poi donato al Comune. Dovrà però essere l’amministrazione a trovare i fondi per la realizzazione della pista ciclabile e per il rifacimento della strada. Serviranno 4,6 milioni di euro. «Abbiamo preso in carico il progetto gentilmente offertoci dal Consorzio di Porto Rotondo per la realizzazione della strada, con pista ciclabile annessa, tra la rotatoria di Rudalza e Porto Rotondo – ha detto Nizzi –. È inaccettabile che nel 2021 si debba passare ancora in quella strada, per arrivare in uno dei gioielli del turismo della nostra isola».
Il Consorzio. Il sindaco ne ha parlato ufficialmente in Consiglio comunale. Significa che il Comune sta tenendo in considerazione il progetto fatto preparare dal Consorzio di Porto Rotondo, presieduto da Leonardo Salvemini. Dunque, la svolta potrebbe essere vicina. «Il progetto è stato realizzato qualche anno fa – spiega Paolo Manca, il direttore generale del Consorzio portorotondino –. Sì, l’obiettivo è quello di riqualificare la strada che da Rudalza porta al borgo. Non abbiamo pensato soltanto alla pista ciclabile, ma anche a un marciapiede per garantire la sicurezza dei pedoni e dei runner. Vogliamo che Porto Rotondo abbia un ingresso degno di questo nome». Il restyling della strada che d’estate viene percorsa ogni giorno da decine di migliaia di persone, dove l’illuminazione è arrivata non troppo tempo fa, finisce quindi nell’agenda del Comune, che adesso dovrà trovare le risorse necessarie per intervenire. Il Consorzio, infatti, per statuto non può spendere i propri soldi al di là dei confini consortili. Si tratta comunque di un intervento particolarmente atteso, sia dalla comunità del luogo che dai numerosi turisti del borgo. Una necessità più volte manifestata nel corso degli anni su più fronti.
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