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Olbia

Università e centro storico una sede nell’ex stazione

Università e centro storico una sede nell’ex stazione

La struttura sarà presto dismessa, il Comune vuole uno spazio per gli studenti Il sindaco: ne abbiamo parlato con FdS. Si attendono i lavori del palazzo Giordo

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OLBIA. Le ferrovie stanno per fare i bagagli. E il Comune vuole subito piantare la sua bandiera. La vecchia stazione andrà in pensione dopo oltre un secolo di onorato servizio. Naturalmente non sarà demolita, così l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di acquisire i suoi spazi per poi metterli a disposizione dell’università diffusa che sta nascendo nel centro storico. Non è soltanto un’idea: il sindaco Nizzi ne ha già parlato con le ferrovie e lo ha quindi annunciato in Consiglio comunale. Nel frattempo, va avanti l’iter che culminerà con la riqualificazione di palazzo Giordo, mentre i lavori all’interno dell’Expo sono praticamente conclusi.

Dal treno ai libri. La storica stazione di Olbia smetterà di funzionare tra circa un mese, quando sarà inaugurata quella nuova. Considerato che si trova alle spalle di palazzo Giordo e a pochi metri dall’Expo, il Comune ha quindi pensato di inserirla nel grande progetto dell’università in centro. Uno spazio da dedicare agli studenti che presto popoleranno il cuore di Olbia. «Abbiamo parlato con Ferrovie dello Stato – ha annunciato particolarmente fiducioso Settimo Nizzi, illustrando le linee programmatiche del suo nuovo mandato –. Con lo spostamento della ferrovia, la vecchia stazione verrà riqualificata, nella speranza che possa essere utilizzata dagli studenti e anche dell’intera la città. Sono spazi importanti che, sicuramente, faranno crescere ancora di più Olbia».

Lavori in corso. Il progetto generale è noto da tempo. L’obiettivo è quello di trasferire l’università dall’aeroporto al centro storico, dove un giorno saranno inoltre avviati nuovi corsi di laurea. Per questo, tre anni fa, era stato anche costituito il consorzio UniOlbia. Le sedi universitarie saranno diverse. Il sindaco Nizzi ha spiegato che negli spazi dell’Expo i lavori sono praticamente conclusi. Qui vedranno la luce l’aula magna e gli uffici della segreteria. Ora, però, c’è da riqualificare palazzo Giordo, noto in città per aver ospitato, ormai parecchi anni fa, la Standa e l’Oviesse. Qui i lavori non sono ancora partiti, per via di un iter burocratico particolarmente lungo. I soldi però ci sono già da tempo: 6,5 milioni di euro. «Si sta approvando il progetto definitivo e sta per partire il bando per l’esecutivo e per la realizzazione dei lavori» ha sottolineato il primo cittadino. Un’altra sede universitaria sarà poi creata all’interno degli spazi dell’ex area Sep, già riqualificati e inaugurati dall’Area marina protetta di Tavolara.

La Pte. Anche un piano della Piattaforma tecnologica europea del Cipnes, che sta sorgendo in zona industriale, sarà riservato all’università. Per questo il Comune ha da poco aderito come partner al progetto Pte - Polo strategico per l’innovazione e il trasferimento tecnologico e lo sviluppo del territorio, proposto dall’università di Sassari. Stando a quanto annunciato più di un anno fa, al Mater Olbia sarà inaugurato un corso di laurea in scienze infermieristiche.

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