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Olbia

una lottizzazione di porto rotondo  

Idra immobiliare sotto accusa il gip archivia: «Nessun reato»

Idra immobiliare sotto accusa il gip archivia: «Nessun reato»

OLBIA. Nessuna lottizzazione abusiva e nessuna truffa. E Osvaldo Cardin non la spunta neanche questa volta – ed è la seconda nel giro di pochi anni – nel braccio di ferro contro la Idra immobiliare,...

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OLBIA. Nessuna lottizzazione abusiva e nessuna truffa. E Osvaldo Cardin non la spunta neanche questa volta – ed è la seconda nel giro di pochi anni – nel braccio di ferro contro la Idra immobiliare, società riconducibile alla famiglia Berlusconi. Qualche anno fa, l’uomo aveva denunciato presunte irregolarità urbanistiche che, a suo dire, erano state commesse in una villa, a Porto Rotondo. Lui, acquirente di una villa poco distante da quella finita al centro degli accertamenti giudiziari, aveva denunciato i tre tecnici, di cui due della Idra immobiliare, ipotizzando nei loro confronti, oltre al reato di lottizzazione abusiva, anche quello di truffa. La Procura aveva dato il via agli accertamenti e aveva indagato Gianni Gamondi, l’architetto di fiducia dell’ex premier, progettista di fama internazionale, lo stesso che segue Villa Certosa, il progettista Giancarlo Izzo e Donatella Lambri. Ma dalle verifiche eseguite dalla polizia locale di Olbia, nel gennaio 2019, non era emersa alcuna irregolarità. Il pm aveva quindi chiesto l’archiviazione. Cardin si era però opposto. Nell’udienza davanti al gip per discutere sull’archiviazione, le parti hanno ribadito le loro posizioni. A rappresentare gli indagati, gli avvocati Marzio Altana e Chiara Carteri. La vicenda giudiziaria si è conclusa qualche giorno fa con la sentenza del gip del tribunale di Tempio, Marco Contu. Che ha dichiarato inammissibile l’opposizione e disposto l’archiviazione. Il giudice ha ritenuto pienamente condivisibili le argomentazioni poste dal pubblico ministero a base della richiesta di archiviazione. Alla luce della decisione del gip, l’avvocato Altana che difende Izzo, valuterà ora la possibilità di denunciare Cardin per calunnia.

Ma la guerra di vicinato è vecchia di anni. Il primo episodio risale al 2019. Un altro giudice del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi, aveva archiviato un altro procedimento – tra gli indagati anche Izzo – sempre a carico della Idra immobiliare.

In quella occasione, Cardin aveva segnalato un presunto sconfinamento: la Idra immobiliare era stata denunciata per invasione di terreni, usurpazione, violazione di domicilio e violenza privata. Sotto accusa i lavori di ristrutturazione e ampliamento della stessa villa. Ma dalle indagini dei carabinieri di Porto Rotondo, i lavori erano risultati regolari. (t.s.)

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