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A spasso sulla montagna parlando in gallurese

A spasso sulla montagna parlando in gallurese

Domani a Tempio si presenta “L’alfabetu di Limbara”, 5 lezioni-escursioni a partire da domenica

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TEMPIO. Vivere la montagna e raccontarla con il suono della lingua che più le appartiene. La montagna, in questo caso, è il Limbara e la lingua che ne rivelerà la straordinaria ricchezza (ambiente, biodiversità, endemismi) sarà naturalmente il gallurese. Tutto questo in un laboratorio gratuito, ideato da Riccardo Mura, titolare dell'azienda Sèmiti di Paràuli, che ha presentato il progetto in uno dei recenti bandi emessi dall'assessorato regionale alla Cultura dedicati alle lingue sarde. Il progetto è stato approvato, quindi incluso nella vetrina dei laboratori culturali della Legge regionale 22/2018 e scelto, infine, dall'assessorato alla cultura del Comune di Tempio, che sulla valorizzazione del Limbara ha sempre dichiarato di puntare forte.

Il lab s'intitola “L'alfabetu di Limbara, cincu passizati illa biodivessitai gaddurésa” e prevede, appunto, cinque lezioni/escursioni nei sentieri del versante tempiese. Le attività si svolgeranno tutte le domeniche tra il 21 novembre e il 19 dicembre. Gli incontri saranno guidati dal linguista Riccardo Mura e dal naturalista Vittorio Angius. I posti sono limitati e per partecipare è necessario il green pass.

Per ricevere informazioni e prenotare gli ultimi posti disponibili converrà partecipare alla presentazione del progetto che si terrà domani, alle 18, presso lo Spazio Faber.

«La sfida - dichiara Riccardo Mura - è quella di indagare insieme, camminando, il paesaggio, l'ambiente, la storia naturale e umana, la biodiversità, gli endemismi della montagna simbolo della Gallura, e soprattutto di farlo utilizzando esclusivamente la lingua gallurese. In tutto questo i partecipanti avranno un ruolo attivo, perché potranno contribuire con le proprie conoscenze, competenze e interessi alla realizzazione del laboratorio».

Uno dei possibili risultati del progetto è la produzione di uno strumento digitale utile per chi in futuro vorrà visitare il Limbara. Il progetto si avvale per la parte tecnica del sostegno della Scuola Nazionale Adventure Sport ASD “Adventure Inside”, dell'azienda Monvitografica per la cartografia e del Cedap (Centro di Documentazione Ambientale e Paesaggistica) di Curadureddu. Proprio da Curadureddu, ai piedi del Limbara, partirà la quinta e ultima escursione, prevista per il 19 dicembre, che includerà la visita delle esposizioni del Cedap e del centro di ripopolamento del muflone, a cura, quest’ultima, di Antonio Addis. «Tra le sfide del progetto c’è anche quella climatica. Intendiamo dimostrare che si può frequentare la montagna anche nella stagione fredda e piovosa, come si fa in molte realtà europee ben più fredde e piovose della nostra. Basta un po' di motivazione in più, un pizzico di spirito d'avventura e il giusto equipaggiamento. Inoltre, il gruppo sarà avvantaggiato dalla preziosa collaborazione dell'Hotel Vallicciola, che aprirà appositamente e metterà a disposizione i propri spazi per accogliere gli escursionisti alla partenza, all'arrivo e, in caso di tempo avverso, per tutta la mattina».

Chi è interessato al lab può contattare Riccardo Mura all'indirizzo di posta elettronica riccardomura@yahoo.it o al 3394767303. (g.pu.)

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