Scuola, è polemica sui comprensivi
Sulla mancata istituzione è botta e risposta in Consiglio tra Corda e Serra
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. La conferenza provinciale si riunirà questa mattina. All’ordine del giorno c’è il piano di dimensionamento scolastico per l’anno 2022–2023. Il Comune, come deliberato dalla giunta nei giorni scorsi, avanzerà diverse richieste. Innanzitutto la concessione della deroga alla prevista creazione degli istituti comprensivi in città. Il Comune, infatti, non è ancora in grado di creare soli istituti comprensivi sulla base di quei parametri, sia numerici che in termini di dislocazione sul territorio, previsti dalla normativa. Se n’è parlato anche nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. «La scuola olbiese, da 6 anni, si fonda su una deroga – ha attaccato Gianluca Corda di Olbia democratica –. Dal 2011, annualmente, le linee guida del dimensionamento regionale prevedono che ci si trasformi in istituti comprensivi. Questa città non l’ha mai fatto. All’inizio, con la giunta Giovannelli, c’era stata l’alluvione. E non aver portato avanti le opere di mitigazione del rischio ha avuto influenze anche su altri aspetti. Gli ampliamenti fatti in questi anni, paradossalmente, hanno poi complicato la situazione, perché i bagni di una scuola dell’infanzia non andranno bene per una primaria o secondaria, nell’ottica della nascita dei comprensivi. Serviva una programmazione diversa. Non è una critica all’assessora Serra, che più di tutti ha lavorato e si è impegnata». Sabrina Serra, assessora all’Istruzione, ha difeso l’operato della passata e dell’attuale giunta. «Le nuove scuole in costruzione creeranno gli spazi fisici che consentiranno la nascita dei comprensivi – ha detto –. Purtroppo la situazione che abbiamo ereditato 5 anni fa era disastrosa. La precedente amministrazione, con la mancata costruzione di scuole, ha causato il sovraffollamento dei maggiori plessi. Oggi, grazie a ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo, sarà possibile attuare la politica degli istituti comprensivi. Ogni scelta fatta trova la condivisione dei dirigenti». Comprensivi a parte, in conferenza provinciale il Comune chiederà il mantenimento delle scuole nelle frazioni, il tempo pieno a Santa Maria e una nuova scuola dell’infanzia in via Civitavecchia. (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
