«Gravidanza più sicura col vaccino anti Covid»
È stato uno dei temi affrontati al congresso regionale Aogoi: «Il modo migliore per ridurre i rischi»
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OLBIA. Non è stata solo un’attesa occasione di confronto. A più di un anno della pandemia, i ginecologi di tutta la Sardegna (e non solo) hanno raccontato come sono state accolte, tutelate e curate le donne durante l’emergenza sanitaria. Tutto questo è avvenuto al congresso regionale Aogoi (l’associazione degli ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani) che si è svolto in una sala dell’aeroporto Costa Smeralda. Hanno partecipato in cento, perché questo era il numero massimo consentito nel rispetto dei protocolli. Ma se fosse stato possibile, sarebbero stati molti di più.
«“La tutela della salute della donna in periodo di pandemia " - ha spiegato Giangavino Peppi, direttore scientifico e responsabile dell’Unione operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia di Olbia - ha messo in evidenza l'importanza della rete territorio-ospedale nella gestione delle pazienti gravide positive al Covid, una volta dimesse dalle strutture ospedaliere. Si è focalizzata poi l'attenzione sull'importanza della vaccinazione in gravidanza, dato che la donna in attesa di un bambino deve essere considerata una paziente fragile e a rischio, come del resto il neonato nelle prime quattro settimane di vita».
Si è quindi affrontato il tema della placenta, «come "scatola nera della gravidanza", e l'importanza della stessa per poter capire tutta una serie di patologie metaboliche, che interesseranno l'età adulta». Di dolore pelvico cronico e di tutela medico-legale dei sanitari si è parlato invece nella terza e quarta sessione e in cattedra sono saliti i maggiori esperti italiani in materia e i periti Aogoi. Approfonditi infine il tema della menopausa, della contraccezione, dell'atrofia vulvo vaginale.
Durante l'assemblea dei soci Aogoi, Giangavino Peppi è stato anche riconfermato, all'unanimità e per acclamazione, segretario regionale dell’associazione: rimarrà in carica nel triennio 2021-2024.
«“La tutela della salute della donna in periodo di pandemia " - ha spiegato Giangavino Peppi, direttore scientifico e responsabile dell’Unione operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia di Olbia - ha messo in evidenza l'importanza della rete territorio-ospedale nella gestione delle pazienti gravide positive al Covid, una volta dimesse dalle strutture ospedaliere. Si è focalizzata poi l'attenzione sull'importanza della vaccinazione in gravidanza, dato che la donna in attesa di un bambino deve essere considerata una paziente fragile e a rischio, come del resto il neonato nelle prime quattro settimane di vita».
Si è quindi affrontato il tema della placenta, «come "scatola nera della gravidanza", e l'importanza della stessa per poter capire tutta una serie di patologie metaboliche, che interesseranno l'età adulta». Di dolore pelvico cronico e di tutela medico-legale dei sanitari si è parlato invece nella terza e quarta sessione e in cattedra sono saliti i maggiori esperti italiani in materia e i periti Aogoi. Approfonditi infine il tema della menopausa, della contraccezione, dell'atrofia vulvo vaginale.
Durante l'assemblea dei soci Aogoi, Giangavino Peppi è stato anche riconfermato, all'unanimità e per acclamazione, segretario regionale dell’associazione: rimarrà in carica nel triennio 2021-2024.
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