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Cala Battistoni, la variante all’unanimità

Cala Battistoni, la variante all’unanimità

Baja Sardinia. L’area delle ex cisterne militari potrà essere riqualificata con museo, zona commerciale, parcheggi e parco

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ARZACHENA. L’area delle vecchie cisterne di Cala Battistoni, a Baja Sardinia, può essere riconvertita con la realizzazione di parco, parcheggi, zona commerciale e museo del mare. Il consiglio comunale, nella seduta dell’altro ieri, ha approvato all’unanimità la variante urbanistica dell’area da zona F a zona G1. Un passo in avanti verso la realizzazione del progetto di riqualificazione del sito, frutto del protocollo di intesa siglato a giugno 2020 con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del demanio. Che adesso potranno procedere alla definizione del bando pubblico: a realizzare il progetto, infatti, sarà il privato che farà la migliore offerta e si aggiudicherà la concessione del compendio. Si tratta di tre ettari affacciati sul lungomare di Baia Sardinia. Un’area in abbandono da decenni subito a ridosso della spiaggia, un reperto di altri tempi che stride con le architetture smeraldine che la circondano. Una volta smilitarizzata, può andare avanti il progetto di riqualificazione suddiviso in quattro zone funzionali. Quella delle cisterne verrà riconvertita in un polo museale della Marina militare con una zona commerciale a supporto del museo e dell’area di balneazione che si trova davanti, una seconda zona di primo supporto della balneazione, una terza da adibire a parco verde attrezzato e una quarta destinata a ospitare un parcheggio. «Nel 2018, con l’assessore Fabio Fresi e il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni – commenta il sindaco Roberto Ragnedda – ho incontrato i funzionari della Marina Militare a Roma per avanzare una proposta di riqualificazione di questa area degradata, ma strategica al centro di Baja Sardinia. La presenza del sito militare ha costituito un blocco allo sviluppo del borgo. Puntiamo a rilanciarlo come una delle attrazioni più belle del territorio. Le cisterne utilizzate in tempo di guerra dalle navi che approdavano alla banchina sulla spiaggia, poi demolita, diventeranno un museo del mare. In generale, tutto il sito avrà una valenza culturale e turistica grazie al progetto pubblico-privato curato dalla Marina Militare. Studieremo una nuova viabilità per valorizzare l’area fronte mare e renderla pedonale».

L’assessore Fresi assicura che «il progetto non prevede aumento di cubature, ma parcheggi, anche sotterranei, e un’area verde, la promozione di attività turistiche, commerciali e a supporto della balneazione mediante strutture amovibili integrate e in linea con lo stile architettonico del borgo».

Il voto all’unanimità in consiglio comunale viene commentato con soddisfazione da Rino Cudoni: «L’approvazione della delibera segna un passaggio storico per il nostro territorio che cambierà il volto di Baja Sardinia. Da un luogo degradato e in stato di abbandono nasceranno nuove opportunità di sviluppo per il borgo e per l’intero territorio. Il museo e i servizi connessi alla balneazione, le aree verdi e pedonali saranno un’ulteriore attrattiva che darà valore al nuovo lungomare e al patrimonio immobiliare esistente».



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