Apre lo sportello di lingua gallurese
Il progetto ha preso il via con un tour guidato nella storia antica della città
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OLBIA. La storia si racconta anche così, in gallurese. Con una visita guidata tra le sale del museo archeologico, è stato ufficialmente inaugurato lo sportello linguistico tutto dedicato al gallurese. È il frutto del progetto Terranoa e lu gaddhuresu, finanziato dalla Regione proprio con l’obiettivo di tutelare le lingue minoritarie e promuovere il bilinguismo negli atti amministrativi. Lo sportello è stato istituito all’interno del museo e resterà attivo tutti i venerdì fino al prossimo 30 giugno. Decine di studenti della scuola media Ettore Pais, ieri mattina, hanno così fatto un viaggio nella storia antica della città, tra navi romane e altri reperti ritrovati nel corso degli anni, insieme a delle guide d’eccezione che, durante il tour, hanno parlato rigorosamente in gallurese. «La nostra lingua ha bisogno di tutto il sostegno per continuare a esistere e poter essere sempre più il segno tangibile di una identità viva e pulsante» commenta Sabrina Serra, assessora alla Cultura e alla Pubblica istruzione. Lo sportello, voluto dal Comune, ha come obiettivo quello di introdurre il gallurese all’interno dell’amministrazione pubblica, in un ambito, quindi, che va ben oltre il folclore e la tradizione. Il progetto è gestito dall’istituto Chircas e l’operatrice Anna Maria Giagheddu si occuperà di tradurre gli atti amministrativi del Comune. Sarà fondamentale anche la collaborazione con le scuole, le associazioni, i comitati e i cittadini.
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