Nuchis la polizia penitenziaria sequestra un pacco con droga
TEMPIO. La droga, 60 grammi di hascisc, era stata nascosta all’interno di un pacco destinato a un detenuto. Ma la consegna è stata scongiurata grazie ai controlli della polizia penitenziaria. È...
1 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. La droga, 60 grammi di hascisc, era stata nascosta all’interno di un pacco destinato a un detenuto. Ma la consegna è stata scongiurata grazie ai controlli della polizia penitenziaria. È successo ieri nel carcere di alta sicurezza di Nuchis che ospita detenuti di spessore criminale appartenenti al circuito detentivo “Alta sicurezza 3”. La polizia penitenziaria che si occupa del controllo dei pacchi sotto la guida del comandante del reparto, il dirigente aggiunto Mariaelena Mariotti, è riuscita a intercettare e sequestrare lo stupefacente che era stato nascosto all’interno di un plico sigillato sotto vuoto insieme a vari generi alimentari. La droga era già pronta all’uso e divisa in 33 dosi. Sono in corso ora le indagini, con atti già trasmessi all’autorità giudiziaria. Il ritrovamento si inserisce in un più ampio monitoraggio e attività di contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti avviata da tempo dal comandante di reparto dell’istituto penitenziario.
A dare la notizia è la segreteria regionale Sinappe, il sindacato della polizia penitenziaria. «L’introduzione della droga avrebbe potuto minare l’ordine e la sicurezza della struttura, oltre a favorire le dinamiche criminali dei clan mafiosi presenti» scrive in una nota il sindacato. Che si complimenta con tutto il personale di polizia penitenziaria «che, nonostante la forte carenza di organico, riesce a tenere alto il livello di attenzione».
A dare la notizia è la segreteria regionale Sinappe, il sindacato della polizia penitenziaria. «L’introduzione della droga avrebbe potuto minare l’ordine e la sicurezza della struttura, oltre a favorire le dinamiche criminali dei clan mafiosi presenti» scrive in una nota il sindacato. Che si complimenta con tutto il personale di polizia penitenziaria «che, nonostante la forte carenza di organico, riesce a tenere alto il livello di attenzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
