«Medicina di base al collasso totale subito le soluzioni»
Cudoni: «Ad Arzachena ci sono 2000 pazienti senza dottori» Inutile ressa al poliambulatorio per scegliere un sostituto
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ARZACHENA. Un medico di base in pensione dallo scorso ottobre, uno in malattia, uno promesso, nominato e poi revocato a causa di un ricorso. E così, ad Arzachena, circa duemila pazienti non sanno più a che santo votarsi. Appena saputo della nomina di un sostituto, una dottoressa, si sono riversati in massa verso l’ufficio amministrativo dell’Assl, nel poliambulatorio del paese. Una ressa che ha costretto l’amministrazione comunale a intervenire per regolare il traffico con transenne e il discreto aiuto dei barracelli. Ma mettersi in coda è stato inutile, perché il medico di famiglia che tanto aspettavano e che avrebbero voluto scegliere non è appunto mai arrivato.
Questa situazione, insomma, sta diventando sempre più pesante ma è tutta la sanità di base ad essere al collasso. Le famiglie di quasi mille bambini stanno ancora aspettando che venga nominato un nuovo pediatra (quello che avevano è andato in pensione). E sono già passati due anni. La guardia medica non funziona praticamente più perché non c’è personale. Ancora: al consultorio sono diversi gli specialisti che hanno concluso da tempo la loro attività (come il ginecologo e l’assistente sociale) e i servizi sono sempre interrotti.
Ma il Comune non intende stare a guardare e vuole che si corra ai ripari subito. Abbiamo parlato di questa drammatica e inaccettabile situazione anche in aula mercoledì scorso - dice il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni - e nei prossimi giorni convocherà anche tutti i capigruppo. E siamo pronti anche ad azioni eclatanti. Se la medicina di base è sull’orlo del precipizio la causa è solo la pessima programmazione degli ultimi anni. Ma non ci stiamo più. Ed è per questo che sollecitiamo un intervento dell’Ats affinché si provveda alla nomina di un altro medico di famiglia che sostitusca Sebastiano Beccu, andato in pensione lo scorso mese e che si occupava di 1500 pazienti. C’è poi il problema dell’altro medico di base, ora in malattia, che ha lasciato senza assistenza circa 500 persone e che tra l’altro prestava servizio pure in altri comuni. L’Ats ci ha garantito che risolvera il problema. E dovrà essere così, altrimenti Arzachena - secondo comune della Gallura con 15mila abitanti -, farà battaglia».
Ma c’è un’altra questione che Rino Cudoni solleva. «Nel piano sanitario regionale è prevista, per Arzachena, l’apertura della casa salute nel 2023 con la costruzione di una nuova struttura. A noi non serve, perché abbiamo già il poliambulatorio e possiamo decisamente accorciare i tempi. Questa potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi: ci sarebbe il personale dedicato e un’assistenza 24 ore su 24».
Questa situazione, insomma, sta diventando sempre più pesante ma è tutta la sanità di base ad essere al collasso. Le famiglie di quasi mille bambini stanno ancora aspettando che venga nominato un nuovo pediatra (quello che avevano è andato in pensione). E sono già passati due anni. La guardia medica non funziona praticamente più perché non c’è personale. Ancora: al consultorio sono diversi gli specialisti che hanno concluso da tempo la loro attività (come il ginecologo e l’assistente sociale) e i servizi sono sempre interrotti.
Ma il Comune non intende stare a guardare e vuole che si corra ai ripari subito. Abbiamo parlato di questa drammatica e inaccettabile situazione anche in aula mercoledì scorso - dice il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni - e nei prossimi giorni convocherà anche tutti i capigruppo. E siamo pronti anche ad azioni eclatanti. Se la medicina di base è sull’orlo del precipizio la causa è solo la pessima programmazione degli ultimi anni. Ma non ci stiamo più. Ed è per questo che sollecitiamo un intervento dell’Ats affinché si provveda alla nomina di un altro medico di famiglia che sostitusca Sebastiano Beccu, andato in pensione lo scorso mese e che si occupava di 1500 pazienti. C’è poi il problema dell’altro medico di base, ora in malattia, che ha lasciato senza assistenza circa 500 persone e che tra l’altro prestava servizio pure in altri comuni. L’Ats ci ha garantito che risolvera il problema. E dovrà essere così, altrimenti Arzachena - secondo comune della Gallura con 15mila abitanti -, farà battaglia».
Ma c’è un’altra questione che Rino Cudoni solleva. «Nel piano sanitario regionale è prevista, per Arzachena, l’apertura della casa salute nel 2023 con la costruzione di una nuova struttura. A noi non serve, perché abbiamo già il poliambulatorio e possiamo decisamente accorciare i tempi. Questa potrebbe essere la soluzione di tutti i problemi: ci sarebbe il personale dedicato e un’assistenza 24 ore su 24».
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