La Nuova Sardegna

Olbia

La Pte al traguardo: nasce la nuova “casa” delle eccellenze sarde

di Giandomenico Mele

Cala Saccaia, il maxi cantiere della Piattaforma tecnologica  In vetrina le filiere dell’agrifood, dell’artigianato e del design

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OLBIA. La piattaforma tecnologica europea potrebbe vedere presto lo striscione del traguardo. I lavori riguardano il piano terra della Pte, dove troverà la sua casa “Insula”, il programma di marketing territoriale del Consorzio industriale Cipnes e della Regione, che per il momento ha avuto una vocazione itinerante. Dopo alcuni rallentamenti nei mesi scorsi, in parte dovuti alla pandemia, Gedi group ha tracciato il percorso che dovrebbe portare a terminare il piano terra tra aprile e maggio del 2022. La Pte sta sorgendo nel distretto produttivo del Cipnes, vicino al Molo Cocciani, su un lotto di 10 ettari.

I finanziamenti. I lavori saranno terminati con i 15 milioni di euro dell’accordo di programma quadro siglato da Regione, Cipnes, Provincia di Sassari e Comune di Olbia. Dopo anni travagliati sul fronte dell’appalto, con un contenzioso risolto solo di recente con l’impresa costruttrice, l’innesto di denaro fresco dovrebbe accelerare l’ultimazione dei lavori. Nel piano terra ci saranno tre aree: una sarà destinata alla preparazione dei prodotti dell’agroalimentare della Sardegna: con cucine, pastificio, panetteria. Un’altra sarà aperta al pubblico per il consumo dei prodotti preparati nella prima, con un ristorante interno. Una terza sarà destinata alla vendita al pubblico dei prodotti di Insula, sia quelli freschi che quelli confezionati. Tutti i prodotti preparati e in vendita saranno associati al programma di marketing Insula. «La road map della ditta appaltatrice è stata tracciata, la piattaforma sarà uno dei fiori all’occhiello del territorio – sottolinea Gianni Sarti, presidente del Cipnes Gallura –. Il progetto è strategico e dimostra il ruolo sempre più centrale del Consorzio industriale, che abbraccerà vari settori della società, dall’economia alla cultura».

Gli arredi. Per il piano terra della Pte c’è stato anche il bando di gara per gli arredi e le attrezzature. È stato vinto dalla Alisea srl nel gennaio 2021, ma contro l’assegnazione c’è stato un ricorso al Tar di un’altra società partecipante. I lavori non sono dunque partiti, originando un ritardo. I giudici amministrativi, con la sentenza pubblicata lo scorso 14 ottobre, hanno dato ragione al Cipnes, c’è stato quindi il via libera ai lavori con la firma del contratto. Per realizzarli sono stati stanziati 1,5 milioni di euro (con un’opzione fino a 1,9 milioni) aggiuntivi ai 15 del finanziamento regionale.

Il secondo piano. Nel secondo piano della Pte ci sarà poi l’Agency di sviluppo territoriale del Cipnes, che ha la missione di potenziare e innovare il sistema produttivo di Olbia, attrarre nuovi investitori nei settori principali dell’economia del territorio (dalla nautica all’agroalimentare, la logistica, turismo e sughero) e contribuire a far nascere le imprese del futuro. Per la realizzazione del secondo piano il Cipnes ha chiesto un finanziamento di 7,5 milioni di euro alla Regione. Accanto alla Pte, collegato ma distinto e con una sua autonomia, è stato poi programmato il “Polo strategico per l’innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo del territorio”. Capofila del progetto, che coinvolge il Cipnes e il Comune di Olbia, sarà l’Università di Sassari, che a breve illustrerà il progetto per il quale sono stati chiesti i fondi del Pnrr.

Sistema Gallura. Gli effetti benefici dovrebbero riflettersi sul sistema produttivo della Gallura, rendendolo competitivo sui mercati internazionali, con vantaggi per le piccole e medie imprese e i settori storici della nautica, della logistica, dell’agroalimentare, del turismo, del sughero e del granito. Il Cipnes con la Pte favorirà la nascita e il consolidamento di nuove iniziative imprenditoriali coerenti con la vocazione produttiva della Gallura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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