La droga serviva per uso personale: broker scagionato

La droga che aveva infilato in valigia non era destinata allo spaccio ma per uso esclusivamente personale. La tesi difensiva è stata accolta dal gup Marco Contu che ha prosciolto dalle accuse John...

La droga che aveva infilato in valigia non era destinata allo spaccio ma per uso esclusivamente personale. La tesi difensiva è stata accolta dal gup Marco Contu che ha prosciolto dalle accuse John Howard Richards, 57 anni, broker milionario americano, arrestato nel giugno 2020 dalla guardia di finanza all’aeroporto Costa Smeralda. Tra i suoi bagagli, nascosto dentro un contenitore di plastica, le fiamme gialle avevano trovato un assortimento di droghe: 30 “francobolli” di Lsd (nella foto), un grammo di metanfetamina, 30 grammi di funghi allucinogeni e 140 grammi di marijuana. Il suo difensore, l’avvocato Pietro Carzedda, ha dimostrato – con produzione documentale – che il broker di Chicago è persona enormemente ricca e non dedita allo spaccio di stupefacenti e che la droga che custodiva tra i suoi bagagli era per uso strettamente personale.

Richards, 57enne di Chicago, era arrivato a Olbia con un volo da Fiumicino e attraverso diversi scali. Aveva superato senza problemi tutti i controlli, ma non quello del Costa Smeralda, dove i finanzieri lo avevano bloccato e arrestato. Dopo una giornata agli arresti domiciliari, il consulente finanziario molto noto nel mondo degli affari, era stato rimesso in libertà.

Ieri la conclusione della vicenda giudiziaria con la sentenza di “non luogo a procedere”. (t.s.)

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