La Nuova Sardegna

Olbia

Mille piastrine in ceramica per Sant’Ignazio

di Paolo Ardovino
Mille piastrine in ceramica per Sant’Ignazio

Iniziativa delle artigiane de “Il movimento delle cose” per finanziarie l’ultimazione dei lavori

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OLBIA. Ormai è quasi completata, il lavoro grosso è stato fatto, mancano i fatidici passaggi finali che renderanno la chiesa accessibile a tutti e finalmente pronta. Si tratta della parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi, in zona Sa Minda Noa. Per contribuire alla causa, le artiste e le artigiane del temporary shop “Il movimento delle cose” hanno presentato un’iniziativa a sostegno del progetto. Mille piastrine in ceramica fatte a mano acquistabili con una offerta libera, per vedere nascere, qui piastrella dopo piastrella, il sagrato nuovo di zecca della chiesa.

L'idea. Ha riaperto i battenti, nel centro commerciale Terranova, il particolare negozio che ha preso l’abitudine di accendere le luci in occasione delle principali festività o momenti particolari dell’anno. Ora, per l’intero periodo natalizio e fino all’Epifania, l’esposizione si offre come spazio per amanti delle produzioni artigianali, per chi in cerca di idee di regalo particolari e uniche, e punto d’incontro artistico. A capo del movimento delle cose c’è Patrizia Albanese, che ieri nel negozio ha simbolicamente donato una piastrina (la prima, numerata 1/1000) a padre Alberto: si tratta dell’iniziativa pensata per supportare la parrocchia dei frati cappuccini. In particolare, questi lavori in ceramica, a tiratura limitata, sono realizzati dal laboratorio delle artigiane “Little street” – anche loro presenti nel negozio al Terranova – per cercare donazioni che possano aiutare nella costruzione finale della chiesa.

La chiesa che verrà. Si è detto «molto contento» padre Alberto, che ha spiegato: «La signora Albanese ci dà già una grossa mano con la concessione di un padiglione di sua proprietà in zona industriale (vicino all’hub vaccinale sulla strada statale 125, ndc) per poter celebrare abitualmente le messe, con il permesso del vescovo. La chiesa che sta nascendo non è ancora aperta al pubblico: all’interno è quasi completata, manca l’ultimo passo che consiste in un adeguato impianto audio». Ma le donazioni serviranno per due punti di estrema priorità. Un ingresso nel retro accessibile a persone con disabilità e il sagrato per l’ingresso principale. «I lavori non sono ancora iniziati, si tratta di una spesa superiore alle nostre possibilità. I soldi ricevuti in dono dalle persone sono stati utilizzati per la messa in sicurezza e il corridoio di accesso. Manca tutto il resto». Resta ancora l’interrogativo su quando la struttura potrà ospitare i fedeli, ma davvero in questo momento si è entrati nella fase finale. «Di fatto la chiesa esiste già», sorride padre Alberto. Oltre alle piastrine create ad hoc per Sant’Ignazio, utilizzabili come decorazioni per l’albero di Natale o soprammobili, il gruppo artistico al Terranova, coordinato da Luisa Cardinale, si impegna anche a donare una percentuale su tutte le altre vendite di queste settimane. In esposizione, pitture e sculture ma anche lavorazioni fatte a mano e anche oggetti e vestiti vintage.

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