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Aglientu, l’ottantunesimo presepe di zio Teuccio Cassoni

Aglientu, l’ottantunesimo presepe di zio Teuccio Cassoni

AGLIENTU. Ha quasi 99 anni, zio Teuccio Cassoni, di Aglientu. E non rinuncia a fare il suo presepe, il numero 81 della sua lunga vita. Per il paese, non è Natale senza il suo presepe. A volte veniva...

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AGLIENTU. Ha quasi 99 anni, zio Teuccio Cassoni, di Aglientu. E non rinuncia a fare il suo presepe, il numero 81 della sua lunga vita. Per il paese, non è Natale senza il suo presepe. A volte veniva esposto in qualche particolare manifestazione, altre volte in casa ma oggetto di visite. Anche quest'anno, come lo scorso anno, vista la pandemia da Covid-19, il presepe sarà a casa, sostenuto come sempre dalla Pro loco del paese guidata da Quinto Zizi. Zio Teuccio realizza il presepe con tanta cura e tanto amore da quando era piccolo. Ma il suo è sempre un lavoro certosino.

«L'ho sempre fatto - dice l'anziano - l'ho sempre avuto a casa. Realizzo il presepe da quando avevo circa vent'anni. Potrei rinunciare a tante cose ma non al mio presepe». Per lui è una tradizione che non ha mai lasciato, neppure durante gli anni bui e difficili della guerra. «Il presepio - sostiene sempre zio Teuccio - non ha età, riunisce la famiglia. Mi piace dare forma alle casette di sughero dei pastori. Questo rito, per me, è veramente importante e lo ripeto ogni anno con una certa preparazione. E' un lavoro che richiede tempo e dedizione. Sistemo tutto e do a tutte le cose una precisa collocazione. Riesco a sentire una bella sensazione, ogni volta che vedo che tutto è pronto ed è finito anche nei minimi dettagli. Anche questo Natale è arrivato, lo attendevo». (s.d.)

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