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Parte stasera da Tempio la tournée dello Spellbound Ballet

TEMPIO. Per gli amanti della danza e gli appassionati di musica classica. Questo è il target di pubblico cui si rivolge lo spettacolo targato Cedac dello Spellbound Contemporary Ballet che inizierà...

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TEMPIO. Per gli amanti della danza e gli appassionati di musica classica. Questo è il target di pubblico cui si rivolge lo spettacolo targato Cedac dello Spellbound Contemporary Ballet che inizierà quest’oggi (ore 21) la sua tournée nell’isola partendo dal teatro del Carmine. Tournée che proseguirà nel fine settimana a Cagliari con un duplice appuntamento per celebrare i primi 25 anni di attività della compagnia. Una gustosa anticipazione della “festa” si avrà però anche al Carmine con una triplice intrigante proposta che comprenderà anche un omaggio al genio di Vivaldi.

Il programma del Carmine prevede la messa in scena di “Äffi” di Marco Goecke nell'interpretazione di Marco Laterza; a interpretare, invece, “Unknown Woman” di Mauro Astolfi, un assolo di circa 14 minuti, sarà Maria Cossu; di Astolfi sarà anche l’estratto da “Vivaldiana”, un racconto per quadri sulle note del grande compositore veneziano, cui è dedicato, sotto forma di omaggio, il trittico confezionato dalla compagnia Spellbound per lo spettacolo di questa sera. Tre in uno, dunque, nel nome di Vivaldi, della musica barocca e non solo. “Vivaldiana”, ad esempio, coniugherà il gusto barocco con i linguaggi del nostro tempo, grazie alle performance di Lorenzo Capozzi, Riccardo Ciarpella, Linda Cordero, Maria Cossu, Mario Laterza, Giuliana Mele, Mateo Mirdita, Caterina Politi e Aurora Stretti. All’interno del tributo al genio vivaldiano ci sarà anche il personale omaggio di Mauro Astolfi a Maria Cossu, storica ballerina della compagnia romana. Zunknown Woman – spiega Astolfi – è un racconto serio e immaginario allo stesso tempo, un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’artista importante in 20 anni di collaborazione e condivisione. Io e lei abituati in questi 20 anni a raccontarci alcune cose segrete attraverso dei movimenti, dei portatori sani di verità, una rubrica disordinata dove ho dovuto leggere e rileggere appunti per capire la donna e l’artista. Da sconosciuti siamo ancora in sala, ci osserviamo, ci regaliamo e ci rubiamo cose, ma ci conosciamo bene e per questo camminiamo ancora insieme». Ultimo risultato di questo ventennale sodalizio è “Unknown woman”, un assolo creato e donato da Astolfi a Maria Cossu, parte di un trittico di cui lo spettatore del Carmine dovrà cogliere il sottile fil rouge che lo attraversa. (g.pu.)

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