LA KERMESSE SULL’EDITORIA
“Qui c’è aria di cultura” debutta allo Spazio Faber di Tempio
di Giuseppe Pulina
TEMPIO. Il meglio dell’editoria isolana e una selezione di qualità dei titoli degli autori sardi pubblicati di recente animeranno la tre giorni di “Qui c’è aria di cultura” che avrà inizio oggi, alle...
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TEMPIO. Il meglio dell’editoria isolana e una selezione di qualità dei titoli degli autori sardi pubblicati di recente animeranno la tre giorni di “Qui c’è aria di cultura” che avrà inizio oggi, alle 17, allo Spazio Faber. Sarà il primo giorno di una kermesse organizzata da Aes, Comune e Regione che, quest’anno, avrà come tema il rapporto identitario tra uomo e paesaggio. S’inizierà, come di rito, con i saluti del sindaco, Gianni Addis, dell’assessore comunale alla Cultura e all’Istruzione, Monica Liguori, e della presidente Aes, Simonetta Castia. Seguiranno, quindi, gli incontri con gli autori, alcuni dei quali presenteranno i loro libri anche nelle scuole della città. Gli incontri del pomeriggio allo Spazio Faber saranno coordinati da Salvatore Tola, che dovrà fare gli onori di casa alla giovane studiosa sassarese Isabella Mastino, un avvocato che con il passare degli anni ha scoperto un’autentica passione per Grazia Deledda. Già presente alla prima edizione della rassegna svoltasi due anni fa a Tempio, Isabella Mastino presenterà la sua versione della figura e della poetica di Grazia Deledda attraverso un omaggio reso in forma di recital. Il secondo autore che incontrerà il pubblico della rassegna sarà Alberto Capitta. Lo scrittore dialogherà con Sara Puggioni in merito ai contenuti e ai densi significati presenti nel suo ultimo libro pubblicato da Imago. S’intitola “Il cacciatore”, si fregia delle belle illustrazioni di Elda Broccardo e racconta la magica infanzia di un adolescente sardo che ha una passione viscerale per la caccia. È una sorta di giovane Atteone sardo che vive la caccia con un’intensità unica, perché nessuno più di lui sa seguire orme, fiutare odori, riconoscere versi e sparare con una mira infallibile. Il teatro delle sue gesta è la Sardegna, con i suoi campi e i suoi altipiani esposti al vento del mistero. Nella città in cui soggiornò il giudice Nino Visconti non poteva mancare un tributo al genio di Dante. Compito che assolverà Gian Nicola Cabizza con “Lo zodiaco nella Divina Commedia” di Mediando. Il Dante astrologo e astronomo è oggetto di un racconto reso in due lingue, grazie alla traduzione in sardo di Giovanni Muroni. Chiuderà la prima giornata di “Qui c’è aria di cultura” la lezione multimediale di Angela Antona e Nicola Castangia sulla Gallura archeologica: un viaggio nel lontano passato del nord-est sardo alla ricerca delle più suggestive testimonianze archeologiche dell’alta Gallura.
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