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Siti archeologici, presto nuovi scavi

di Pietro Zannoni
Siti archeologici, presto nuovi scavi

Calangianus. Firmata la convenzione con la Regione per valorizzare Monti di Deu

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CALANGIANUS. Un altro passo in avanti per valorizzare il sito di Monti di Deu, area archeologica di indiscusso interesse. In questi giorni il sindaco Fabio Albieri ha firmato a Cagliari con l'assessorato Regionale alla Pubblica istruzione, la convenzione con la quale si assegnano al Comune 190 mila euro per il restauro conservativo e la messa in sicurezza del Nuraghe Agnu e della Fonte nuragica di Li Paladini del complesso archeologico. Sarà possibile avviare una campagna di scavi di concerto con la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Nord Sardegna. La sottoscrizione della convenzione è il passo successivo alla delibera della giunta regionale con la quale si beneficiò (giugno 2021) del finanziamento proposto dell'assessore Andrea Biancareddu, che la amministrazione comunale ringraziò, per aver inserito il sito in un finanziamento regionale per le zone archeologiche di nove comuni sardi.

«Calangianus è ben felice della firma -dice Albieri – visto che ora possiamo affidare il progetto e concretizzare quel percorso di valorizzazione del complesso archeologico di Monti di Deu, da sempre obbiettivo della nostra amministrazione. Così aumenteremo l’offerta per un certo flusso turistico interessato ai percorsi escursionistici che partono dalla ex ferrovia sino a Li Conchi, con la valorizzazione di alcune cantoniere». Insomma ci si vuole appropriare di un’area archeologica che ha un suo fascino, descritta in passato dai professori Lilliu e Manconi, riportata in auge dalla campagna di scavi guidata dall’archeologa Angela Antona nel 1997 per la tomba di Pascaredhha. Un’ area recentemente studiata anche dalla tesi della professoressa Sara Puggioni. Ora gli archeologi si interesseranno purre alla fonte nuragica Li Paladini e al Nuraghe Agnu. Da studiare ex novo anche alcuni particolari massi, una minuscola domus de janas, un dolmen e resti di una muraglia nuragica che interessò l’inglese Peter Paul Mackey, nel 1888-89. E servirà una strada di accesso.

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