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La Maddalena si dota di barriere galleggianti contro l’inquinamento

La Maddalena si dota di barriere galleggianti contro l’inquinamento

LA MADDALENA . Barriere galleggianti per proteggere il patrimonio delle coste dell’arcipelago dai possibili rischi d’inquinamento. È un’azione propedeutica per la salvaguardia dell’ambiente marino,...

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LA MADDALENA . Barriere galleggianti per proteggere il patrimonio delle coste dell’arcipelago dai possibili rischi d’inquinamento. È un’azione propedeutica per la salvaguardia dell’ambiente marino, inteso sia come patrimonio naturale che come fondamentale risorsa economica, la scelta intrapresa dal comune di La Maddalena nel dotarsi di barriere galleggianti e assorbenti, fondamentali in caso di fuoriuscita di carburante e liquido inquinante.

A spiegare l’iniziativa è il vicesindaco Federica Porcu, responsabile settore Ambiente: «Si tratta di contromisure efficaci in qualunque condizioni metereologiche e studiate appositamente per proteggere nel miglior modo possibile l’ecosistema marino e, più in generale, le coste, che in un ambiente tanto suggestivo quanto delicato come il nostro arcipelago rappresenta una risorsa fondamentale».

Il segnale è chiaro, scongiurare con qualsiasi mezzo possibile il rischio di un disastro ambientale, a maggior ragione in un tratto di mare che d’estate è preso letteralmente d’assalto e sempre più trafficato da natanti di tutte le dimensioni. Quindi la volontà è quella di dotare la protezione civile degli strumenti adatti per intervenire in modo tempestivo ed efficace.

«Le barriere galleggianti – prosegue il vicesindaco – sono fondamentali per la prima funzione di controllo di eventuali sostanze, dando la possibilità di circoscrivere eventualmente l’area interessata evitando il disperdersi e favorendo gli interventi di rimozione e bonifica». Nel dettaglio si è provveduto all’acquisto di 270 moduli di barriere galleggianti, lunghi dieci metri l’uno, e 22 moduli di barriere assorbenti, cui si aggiungono tre fusti di disperdente omologato con una spesa complessiva di 30mila euro. «Strumenti efficaci e autorizzati dal Ministero dell’Ambiente per l’opera di bonifica, come dimostra il fatto che è permesso l’uso libero – spiega Porcu – Basta pensare al disperdente, per esempio, che si tratta di una sostanza che sfrutta interamente sostanze naturali, riducendo gli idrocarburi con l’azione dei microrganismi presenti in acqua. Ovviamente si tratta di decisioni prese in collaborazione con l’Ente parco, perché operiamo tutti insieme in quest’opera di salvaguardia del patrimonio ambientale maddalenino». (c.i.)



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