La Nuova Sardegna

Olbia

Prorogato di un altro anno il contratto con la De Vizia

di Dario Budroni
Prorogato di un altro anno il contratto con la De Vizia

Nel frattempo si preparerà un nuovo bando. Il Consiglio approva le tariffe 2022 L’opposizione: in città si spende troppo, siamo pronti a collaborare per l’appalto 

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OLBIA. La deadline è stata spostata di un anno. La scadenza del bando per la raccolta dei rifiuti è stata prorogata. Se ne riparlerà dunque nel dicembre del 2022. Ma nel frattempo la questione tiene banco in consiglio comunale. L’occasione è l’approvazione del Piano economico finanziario e delle tariffe Tari per il 2022. L’opposizione segue la strada tracciata già nei mesi scorsi e torna a chiedere all’amministrazione di studiare un nuovo contratto meno costoso di quello attuale, considerato che il servizio della nettezza urbana vale circa 19 milioni di euro. «A Olbia si spende troppo, molto più rispetto alle altre città sarde – attacca Rino Piccinnu dai banchi della minoranza –. Noi siamo comunque pronti a collaborare e a condividere la responsabilità del nuovo appalto».

L’appalto. Il contratto con la De Vizia, dunque, sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre. Il bando attuale è stato però prorogato di un anno, anche per via di alcune verifiche richieste dall’ente Arera che hanno rallentato l’iter. L’approvazione delle tariffe Tari per il 2022, in Consiglio, è stata quindi l’occasione per mettere in discussione diversi aspetti dell’appalto. «Ci è stato detto che non sono stati applicati degli aumenti – dice Rino Piccinnu –. Invece, in alcuni casi sono di pochi centesimi e in altri casi superano l’euro. Ma a parte questo, sono andato a vedere quanto pagano a Cagliari, Sassari, Oristano e Golfo Aranci. E sono rimasto sbalordito: le famiglie di Olbia pagano il 30 o il 40 per cento in più. Le utenze non domestiche anche il triplo. E Non mi pare che Olbia abbia un servizio migliore. Ora abbiamo un anno per cambiare rotta, ragioniamo insieme su un nuovo appalto. Il Comune non può spendere 19 milioni quando poi, ogni anno, mancano all’appello 7 milioni di euro per mancati pagamenti della Tari». A chiedere una rivisitazione, sempre dalla minoranza, anche Augusto Navone, Davide Bacciu, Ivana Russu e Gianluca Corda. Dalla maggioranza risponde la consigliera Monica Fois, della commissione Bilancio: «Tutti noi vorremmo pagare meno. Ma vogliamo anche servizi e una città pulita. Olbia, a differenza delle altre città, è da anni che ha adottato il porta a porta». Monica Fois ha anche spiegato che il lieve aumento delle tariffe è dovuto al decreto 116 del 2020, che esenta dal pagamento alcune aree portuali e industriali per un totale di 400mila metri quadri. Soldi che il Comune dovrà comunque recuperare. «Le modifiche tariffarie sono minime e sono dovute alla mancanza di materia imponibile di 400mila metri quadri» ribadisce Antonio Sanciu, presidente della commissione Urbanistica.

La Ztl. In Consiglio sono poi tornate le multe della Ztl. 29 punti all’ordine del giorno per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il pagamento delle spese processuali, dopo che i cittadini hanno vinto la causa dal giudice di pace. Sanzioni scattate quando la cartellonistica non era a norma. «Bisognerebbe revocare in autotutela le multe fino a una certa data – dice Rino Piccinnu –. Farò un’istanza alla Corte dei conti, denuncerò questa appropriazione indebita».

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