La Nuova Sardegna

Olbia

Una via per il re di Persia scatta la rivolta sui social

di Dario Budroni
Una via per il re di Persia scatta la rivolta sui social

La strada di accesso alla nuova stazione intitolata all’ex scià rimosso nel 1979 Toponomastica ancora sotto accusa dopo via Craxi e Resistenza cancellata

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OLBIA. I cartelli sono stati scoperti. E l’indignazione è scattata praticamente subito. Il motivo è questo: la via che porta alla nuova stazione è stata intitolata al re di Persia. O meglio, all’ultimo scià: Mohammad Reza Pahlavi, il monarca che governò l’attuale Iran attraverso un regime autocratico fino alla rivoluzione khomeinista del 1979. Sono diversi i post di disappunto comparsi ieri nelle bacheche Facebook: dopo via Craxi sul nuovo lungomare, intitolazione non proprio da tutti digerita, è ancora la toponomastica a far storcere il naso a una parte degli olbiesi. In questo caso, l’indignazione è doppia. Per molti, lo scià non meriterebbe infatti una via, considerato che, nel complesso contesto del paese mediorientale, concentrò nelle sue mani un potere pressoché assoluto. Allo stesso tempo, inoltre, si rimprovera all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Settimo Nizzi il fatto di aver snobbato quei personaggi che hanno lasciato un segno profondo nella storia cittadina o comunque regionale.

Via Re di Persia. Si tratta della nuova traversa di via Vittorio Veneto che porta alla nuova stazione dei treni, che sarà inaugurata nei prossimi giorni. Tra gli altri, su Facebook Italo Fara, ex presidente della Confcommercio, si chiede: «Siamo sicuri che non ci fosse niente di meglio?». Tra le varie proposte alternative spicca quella di Benjamin Piercy, l’ingegnere gallese che ebbe il merito di aver progettato e realizzato la rete ferroviaria della Sardegna negli anni Ottanta dell’Ottocento. Per alcuni, dunque, la strada che conduce alla stazione avrebbe dovuto portare il nome di chi, a quei tempi, contribuì a rendere la Sardegna una isola un pochino meno arretrata. Un modo, insomma, per rendere giustizia alla storia delle ferrovie sarde.

Il precedente. L’intitolazione della nuova strada allo scià di Persia era stata votata la scorsa estate dalla penultima giunta Nizzi, insieme a tante altre vie, piazze, rotatorie e passeggiate. Prima ancora, però, molti olbiesi avevano fatto sentire la loro voce quando il Comune aveva scelto i nomi da dare alle strade del nuovo lungomare, a cominciare dalla discussa via Bettino Craxi. Sempre in quell’occasione l’Anpi, che è l’associazione nazionale dei partigiani, aveva protestato quando era stato deciso di cancellare via della Resistenza, inglobata dalla più vecchia via Redipuglia. Anche nell’ultimo congresso provinciale, che si è riunito lo scorso novembre, l’Anpi è tornata a chiedere al Comune di individuare un nuovo spazio da dedicare alla Resistenza.

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