Air Italy ultima fermata a Roma
Domani l’incontro con tre ministeri. Il sindaco Nizzi fa quadrato con i sindacati: pressing sul Qatar
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OLBIA. Ultima spiaggia Air Italy. Domani mattina a Roma l’incontro interministeriale che ancora tiene accesa la fiammella di speranza dei 1.322 lavoratori, a un passo dal licenziamento. E sempre a Roma, dalle 10 del mattino, davanti alla sede del Mise, in via Molise, ci sarà anche un presidio delle “magliette bianche” che da mesi sono il simbolo della mobilitazione contro la liquidazione della storica compagnia aerea fondata dal principe Aga Khan e il licenziamento di tutti i lavoratori.
Incredibile ma vero, sempre per domani e alla stessa ora è arrivata la convocazione dei rappresentanti sindacali a Cagliari da parte della seconda commissione del consiglio regionale. All’ordine del giorno un generico “vertenza Air Italy”. Come dire, parliamone ancora. Evidentemente quella commissione non sa che i sindacati domani saranno a Roma per partecipare a un incontro decisivo per la sorte dei lavoratori. Una beffa atroce, insomma, che la dice lunga su quanto sia distante la Regione dalla realtà della vertenza Air Italy.
Ieri sera, intanto, l’incontro voluto dal sindaco di Olba con i rappresentanti sindacali. Da giorni le diplomazie sono al lavoro e Settimo Nizzi è in contatto continuo con il Qatar per individuare una soluzione. C’è la consapevolezza che la situazione è compromessa con la chiusura della procedura di licenziamento, ma c’è anche la convinzione che la vertenza è ancora aperta e la deadline della cassa integrazione sarà il 31 dicembre.
Appuntamento domani a Roma, allora. L’iniziativa congiunta di tre ministeri (Sviluppo economico, Lavoro e Infrastrutture) mira a mettere a punto uno strumento normativo per sbloccare l’impasse sulla proroga della cassa integrazione (in scadenza il 31 dicembre) in modo da tenere ancora in gioco nel mercato del trasporto aereo i dipendenti in odore di licenziamento. Un passaggio, quello della proroga della cassa integrazione, che sinora ha trovato la ferma opposizione dei liquidatori della società. L’ultima parola appena qualche giorno fa con la chiusura senza uno straccio di accordo della procedura negoziata sul licenziamento collettivo. L’unica concessione ottenuta dai lavoratori è stata il rinvio di qualche giorno della partenza delle lettere di licenziamento. Il “qualche giorno” significa poco dopo l’incontro di domani. Un piccolo spiraglio di luce nelle tenebre di una vertenza che sinora per il sindacato si è rivelata impossibile di fronte all’ostinata volontà dei liquidatori di cancellare con un colpo di spugna la compagnia aerea (ex Alisarda ed ex Meridiana e ora Air Italy) che comunque ha scritto la storia recente del trasporto aereo da e per la Sardegna. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Incredibile ma vero, sempre per domani e alla stessa ora è arrivata la convocazione dei rappresentanti sindacali a Cagliari da parte della seconda commissione del consiglio regionale. All’ordine del giorno un generico “vertenza Air Italy”. Come dire, parliamone ancora. Evidentemente quella commissione non sa che i sindacati domani saranno a Roma per partecipare a un incontro decisivo per la sorte dei lavoratori. Una beffa atroce, insomma, che la dice lunga su quanto sia distante la Regione dalla realtà della vertenza Air Italy.
Ieri sera, intanto, l’incontro voluto dal sindaco di Olba con i rappresentanti sindacali. Da giorni le diplomazie sono al lavoro e Settimo Nizzi è in contatto continuo con il Qatar per individuare una soluzione. C’è la consapevolezza che la situazione è compromessa con la chiusura della procedura di licenziamento, ma c’è anche la convinzione che la vertenza è ancora aperta e la deadline della cassa integrazione sarà il 31 dicembre.
Appuntamento domani a Roma, allora. L’iniziativa congiunta di tre ministeri (Sviluppo economico, Lavoro e Infrastrutture) mira a mettere a punto uno strumento normativo per sbloccare l’impasse sulla proroga della cassa integrazione (in scadenza il 31 dicembre) in modo da tenere ancora in gioco nel mercato del trasporto aereo i dipendenti in odore di licenziamento. Un passaggio, quello della proroga della cassa integrazione, che sinora ha trovato la ferma opposizione dei liquidatori della società. L’ultima parola appena qualche giorno fa con la chiusura senza uno straccio di accordo della procedura negoziata sul licenziamento collettivo. L’unica concessione ottenuta dai lavoratori è stata il rinvio di qualche giorno della partenza delle lettere di licenziamento. Il “qualche giorno” significa poco dopo l’incontro di domani. Un piccolo spiraglio di luce nelle tenebre di una vertenza che sinora per il sindacato si è rivelata impossibile di fronte all’ostinata volontà dei liquidatori di cancellare con un colpo di spugna la compagnia aerea (ex Alisarda ed ex Meridiana e ora Air Italy) che comunque ha scritto la storia recente del trasporto aereo da e per la Sardegna. (m.b.)
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