La Nuova Sardegna

Olbia

Droga imbarcata con i mobili, 4 arresti

di Tiziana Simula
Droga imbarcata con i mobili, 4 arresti

Il camion con 76 chili di marijuana intercettato allo sbarco a Civitavecchia. La spedizione commissionata da una donna

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OLBIA. Il carico di droga era nascosto all’interno di vecchi mobili imbarcati su un camion dal porto di Olbia con destinazione Monterotondo (Roma). Ma la spedizione speciale – 76 chili di marijuana – è stata intercettata allo sbarco al porto di Civitavecchia dai finanzieri del comando provinciale di Roma. Che, dopo aver organizzato un’operazione di “consegna controllata” della partita di droga accompagnando l’autista nel luogo dov’era atteso, hanno arrestato il conducente del mezzo pesante e le tre persone che attendevano il carico in un deposito nella zona industriale di Monterotondo, Tra loro anche una donna che, stando alle indagini dei finanzieri, avrebbe commissionato la spedizione dei mobili dal porto di Olbia a quello di Civitavecchia.

Gli arresti risalgono al 23 novembre scorso, ma la notizia è stata divulgata solo ieri anche perché l’inchiesta è ancora in corso. Gli accertamenti degli inquirenti sono ora volti a risalire alla provenienza della sostanza stupefacente e sono concentrati nell’isola da dove è partito l’ingente quantitativo di marijuana.

In manette sono finiti l’autista, Andrea Faedda, 54 anni di Bonorva, Angela Alba, 46 anni, imprenditrice nel settore dei mobili, originaria di Roma ma residente in Gallura, attualmente sottoposta all’obbligo di dimora a Golfo Aranci, la persona cioè che, secondo gli investigatori, avrebbe commissionato la spedizione dei mobili. Insieme a loro sono stati arrestati Alessandro Giannotta, 36 anni e Andrea Salsiccia,48 anni, entrambi di Roma.

Il carico proveniente dalla Sardegna era probabilmente destinato a rifornire le piazze di spaccio della Capitale. A organizzare il viaggio, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, sarebbe stata la 46enne che, grazie alla aiuto di tre complici, aveva intenzione di portare, nascosto tra i mobili, la grande quantità di stupefacente in un magazzino alla periferia della Capitale. Da lì poi la droga sarebbe stata rivenduta ai grossisti e ai semplici pusher, per soddisfare la clientela. Il carico avrebbe fruttato circa un milione di euro.

L’autoarticolato è stato fermato nel porto di Civitavecchia nel corso dei controlli di routine. Il mezzo pesante che trasportava vecchi mobili, appena sbarcato da una motonave proveniente da Olbia, ha attirato l’attenzione delle fiamme gialle del Gruppo di Civitavecchia in servizio nello scalo marittimo con l’ausilio del cane antidroga Fanda. Il sospetto dei finanzieri è stato confermato proprio dall’interesse per il carico mostrato da Fanda. Che ha immediatamente segnalato la presenza dello stupefacente. I militari hanno quindi ispezionato il mezzo, rinvenendo la droga che era stata nascosta tra gli arredi.

Dopo aver rilevato dalla documentazione esibita dall’autista che il materiale era destinato a un deposito nella zona industriale di Monterotondo, i militari, coordinati dalle Procure della di Civitavecchia e Tivoli, hanno organizzato una finta consegna alla banda, incastrando le tre persone che erano intente a scaricare le buste di marijuana dal camion nel deposito della zona industriale. I quattro sono stati quindi arrestati.

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