Ferrovia per l’aeroporto i soldi nelle mani di Rfi
di Giandomenico Mele
La società deve decidere quanto destinare al collegamento con il Costa Smeralda La linea partirà dalla nuova stazione, una fermata all’ospedale Giovanni Paolo II
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OLBIA. Le risorse sono sul tavolo di Rfi. Che ora dovrà decidere quanto destinare al nuovo collegamento ferroviario che porterà direttamente i binari nell’aeroporto Olbia - Costa Smeralda. La bretella, uno dei progetti più importanti per i trasporti di Olbia e della Gallura, è giunta a una fase cruciale. L’opera è una delle poche già finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr al centro in questi giorni delle legittime rivendicazioni dei Comuni sardi. Il ministero delle Infrastrutture e Rfi hanno firmato l’aggiornamento 2020 - 2021 del contratto di programma 2017–2021 per la parte “Investimenti”, che prevede l’assegnazione di ulteriori risorse per un valore di circa 31,7 miliardi di euro. Allo sviluppo dell’intermodalità sono destinati 869,73 milioni di euro, per avviare la realizzazione dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti di Olbia, Bergamo, Brindisi, Trapani.
L’opera. «È il risultato di un’azione condivisa di accelerazione e semplificazione delle procedure per rispettare i tempi previsti dal programma europeo Next generation Eu – ha spiegato il ministro Enrico Giovannini –. Gli investimenti previsti vanno nella direzione di interconnettere i territori del Paese e l’Italia con le reti europee, ridurre le disuguaglianze territoriali tra nord e sud e di migliorare i servizi per la qualità della vita delle persone e per la competitività delle aziende». Il primo punto certo è la data: il 2026. Per quella scadenza temporale il collegamento ferroviario dovrà essere completato. L’intervento, previsto anche nell’ambito dell’accordo quadro tra Rfi e Regione Sardegna, consiste nella realizzazione di un nuovo tratto di linea per il collegamento tra la rete ferroviaria nazionale e l’aeroporto Costa Smeralda. La nuova linea parte da Olbia, direttamente dalla nuova stazione di via Vittorio Veneto, intercetterà l’ospedale Giovanni Paolo II e proseguirà poi verso l’aeroporto, costeggiando in parte la statale esistente proprio per ridurre l’impatto sul territorio.
La bretella. Il collegamento prevede inoltre una bretella di connessione diretta anche alla linea esistente tra Olbia e Ozieri-Chilivani. Linea a semplice binario di circa sette chilometri, attrezzata con tecnologia Ertms L2: un sistema di segnalazione e protezione del treno basato su una trasmissione radio di dati digitali. Nella cabina di guida su apposito pannello vengono visualizzate direttamente le informazioni relative alla via e le autorizzazioni al movimento dei treni. La linea sarà inoltre caratterizzata da un sistema di esercizio in telecomando con tecnologia innovativa Scc-m/Accm, il più avanzato sistema di supervisione e regolazione. La nuova fermata a servizio dell’ospedale sarà presente con una banchina lunga 200 metri per consentire l’accessibilità per il servizio viaggiatori. La stazione al servizio dell’aeroporto Costa Smeralda sarà, invece, dotata di due binari per l’accesso dei viaggiatori.
Intermodalità. L’intervento, oltre a intercettare i flussi stagionali da e per l’aeroporto (oltre 3 milioni di passeggeri nel 2019 e, prima della pandemia, terzo aeroporto a livello nazionale come tasso di crescita con un +12%), consente anche di canalizzare gli spostamenti sistematici grazie alla nuova fermata “Olbia- Ospedale”, nonché la mobilità potenziale legata alla realizzazione di un nuovo polo commerciale nell’area dell’aeroporto. Il secondo fattore sarebbe quello dell’accessibilità a strutture essenziali per il territorio e ad alta vocazione di trasporto, sia per le loro caratteristiche, sia per il servizio destinato ad un alto numero di turisti durante la stagione estiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’opera. «È il risultato di un’azione condivisa di accelerazione e semplificazione delle procedure per rispettare i tempi previsti dal programma europeo Next generation Eu – ha spiegato il ministro Enrico Giovannini –. Gli investimenti previsti vanno nella direzione di interconnettere i territori del Paese e l’Italia con le reti europee, ridurre le disuguaglianze territoriali tra nord e sud e di migliorare i servizi per la qualità della vita delle persone e per la competitività delle aziende». Il primo punto certo è la data: il 2026. Per quella scadenza temporale il collegamento ferroviario dovrà essere completato. L’intervento, previsto anche nell’ambito dell’accordo quadro tra Rfi e Regione Sardegna, consiste nella realizzazione di un nuovo tratto di linea per il collegamento tra la rete ferroviaria nazionale e l’aeroporto Costa Smeralda. La nuova linea parte da Olbia, direttamente dalla nuova stazione di via Vittorio Veneto, intercetterà l’ospedale Giovanni Paolo II e proseguirà poi verso l’aeroporto, costeggiando in parte la statale esistente proprio per ridurre l’impatto sul territorio.
La bretella. Il collegamento prevede inoltre una bretella di connessione diretta anche alla linea esistente tra Olbia e Ozieri-Chilivani. Linea a semplice binario di circa sette chilometri, attrezzata con tecnologia Ertms L2: un sistema di segnalazione e protezione del treno basato su una trasmissione radio di dati digitali. Nella cabina di guida su apposito pannello vengono visualizzate direttamente le informazioni relative alla via e le autorizzazioni al movimento dei treni. La linea sarà inoltre caratterizzata da un sistema di esercizio in telecomando con tecnologia innovativa Scc-m/Accm, il più avanzato sistema di supervisione e regolazione. La nuova fermata a servizio dell’ospedale sarà presente con una banchina lunga 200 metri per consentire l’accessibilità per il servizio viaggiatori. La stazione al servizio dell’aeroporto Costa Smeralda sarà, invece, dotata di due binari per l’accesso dei viaggiatori.
Intermodalità. L’intervento, oltre a intercettare i flussi stagionali da e per l’aeroporto (oltre 3 milioni di passeggeri nel 2019 e, prima della pandemia, terzo aeroporto a livello nazionale come tasso di crescita con un +12%), consente anche di canalizzare gli spostamenti sistematici grazie alla nuova fermata “Olbia- Ospedale”, nonché la mobilità potenziale legata alla realizzazione di un nuovo polo commerciale nell’area dell’aeroporto. Il secondo fattore sarebbe quello dell’accessibilità a strutture essenziali per il territorio e ad alta vocazione di trasporto, sia per le loro caratteristiche, sia per il servizio destinato ad un alto numero di turisti durante la stagione estiva.
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