La Nuova Sardegna

Olbia

Stagione di superlavoro per la polizia di frontiera

di Stefania Puorro
Stagione di superlavoro per la polizia di frontiera

Estate intensa per le donne e gli uomini guidati dal neo dirigente Christian Puddu Quasi 16mila persone identificate tra aeroporto e porto in 11 mesi e 14 denunce

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OLBIA. Un lavoro silenzioso e attento. Con numeri record e un obiettivo principale: garantire la sicurezza all’interno dell’aeroporto e nell’area del porto. Ogni giorno e ogni notte gli uomini e le donne della polizia di frontiera controllano i passeggeri, verificano che i loro documenti siano in regola, si occupano di casi di immigrazione clandestina (pochi, in realtà), bloccano traffici di droga e intercettano spesso trasporti illegali. Senza dimenticare, come accade in tutti gli aeroporti, che svolgono un’attività “coperta” per intercettare eventuali rischi terroristici.

Alle pattuglie che si muovono tra gate, finger, sale d’imbarco e piazzali non sfugge nulla. Anche perché, ormai, hanno anche attrezzature e strumenti sofisticati che agevolano il loro lavoro. Un lavoro intensissimo, soprattutto nell’estate 2021, quella della ripartenza, che ha di nuovo registrato un traffico boom.

Nuova guida. La polizia di frontiera di Olbia, che fa parte della Quinta Zona (comprende Sardegna-Lazio-Umbria) dallo scorso 5 novembre ha un nuovo dirigente. Si chiama Christian Puddu, ha 44 anni, è nato a Roma ma le sue origine sono chiaramente sarde (il padre è della provincia di Nuoro). Una sfida importante, la sua, e una missione alla quale teneva particolarmente. «Ho già avuto modo di conoscere questa realtà, essendo qui dallo scorso 7 aprile per il periodo di affiancamento, dopo aver lavorato a lungo in amministrazione. Ma quello della frontiera è il settore in cui volevo operare e sono davvero contento di dirigere un servizio tanto importante quanto prestigioso. La frontiera di Olbia è unica e due sono i presìdi: il porto e l’aeroporto. Abbiamo un organico composto da 53 uomini tra i quali ci sono sei specialisti: tre tiratori scelti e tre che fanno parte della squadra cinofila. Con i nostri cani che sono esperti nella ricerca di esplosivi».

I numeri. Numeri record per porto e aeroporto e numeri record anche per l’attività portata avanti dalla polizia di frontiera. Da maggio a settembre al Costa Smeralda, tra arrivi e partenze, sono transitati 1.880.205 passeggeri mentre il porto dell’Isola Bianca ha superato - nello stesso periodo -, il milione e 700mila viaggiatori. Il record storico è stato registrato, com’è noto, il 31 luglio: 413 voli complessivi, tra aviazione commerciale e generale, con 30mila presenze. Dall’inizio dell’anno al mese di novembre, invece, la polizia di frontiera ha controllato 3918 persone, 176 veicoli e 38748 documenti. Al porto sono stati 11.451 i passeggeri controllati, 3754 i veicoli e 11.378 i documenti passati ai raggi x. Ma l’attività della polizia di frontiera, per quanto riguarda gli scali marittimi, si estende al porto industriale senza dimenticare che la vigilanza è totale anche nel settore della nautica da diporto. «Sono state infine quattordici - ha aggiunto Christian Puddu - le persone denunciate tra i due scali soprattutto per aver commesso reati contro il patrimonio e presentato documentazione falsa».



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