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L’Eroe dei due mondi e la sua passione per le api

L’Eroe dei due mondi e la sua passione per le api

La Maddalena inaugurato nel Compendio garibaldino un progetto storico-didattico sull’apicoltura

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LA MADDALENA. Storia e natura viaggiano insieme sulle ali delle api a Caprera, nei luoghi che videro protagonista Garibaldi. Ripercorre proprio le orme dell’eroe dei due mondi il nuovo progetto storico-didattico del Compendio garibaldino promosso dall’amministrazione comunale dal titolo “Giuseppe Garibaldi apicoltore”, inaugurato ufficialmente lo scorso sabato alla presenza delle autorità col posizionamento della prima arnia all’interno del museo.

Rievocazione. Che Giuseppe Garibaldi fosse appassionato di apicoltura è un dato certo, così come lo sono le arnie che lui stesso costruì più di 150 anni fa a Funtanaccia, a poca distanza dalla casa che oggi è il museo a lui dedicato. Come ricorda la direttrice del Compendio Giannina Granara: «Un progetto che ci riempie d’orgoglio e rappresenta un ottimo modo per risvegliare l’attenzione sia sulla utilità delle api, considerato l’animale più importante al mondo, e sia per ricondurci ad una storia vera, ovvero quella di Garibaldi e della sua grande passione per l’apicoltura».

Grande soddisfazione anche per il sindaco Fabio Lai: «Un progetto che non guarda solo all’aspetto economico e culturale ma anche e soprattutto all’importanza che le api rivestono per l’ecosistema mondiale».

Prima in Italia. Oltre alla valenza ambientale, l’arnia – che a fine presentazione è stata aperta per la prima volta per mostrarne il funzionamento ai presenti - sarà al centro di progetti tematici con le scuole e di visite guidate, ed è la prima “arnia didattica” in un museo italiano: «È il primo esempio di queste iniziative in Sardegna e in Italia – commenta la direttrice Granara –. Un primato che ci riempie d’orgoglio. Con l’amministrazione comunale stiamo portando avanti tanti progetti di valorizzazione, come in questo caso in cui inizialmente si propendeva per un restauro del vecchio alveare in pietra, appartenuto a Garibaldi stesso, che speriamo di recuperare in futuro». Tra i promotori l’assessora all’ambiente Federica Porcu che evidenzia le possibilità didattiche: «Un’idea innovativa che prevede studi, monitoraggi, lezioni all’aperto con possibilità di effettuare laboratori tematici con gli studenti delle scuole maddalenine e del circondario».

La valorizzazione. La volontà di avviare questo progetto è nata dall’incontro tra amministrazione comunale e direzione dei Musei garibaldini, col coinvolgimento dell’apicoltore Luigi Manias e la partecipazione diretta dell’assessorato regionale all’Ambiente e dell’Ente parco di La Maddalena. Grande sostegno anche da parte dell’Ente parco, «L’educazione delle nuove generazioni e la promozione del territorio si legano indissolubilmente con progetti come questo» commenta il consigliere Gianluca Mureddu. Entusiasta anche Emanuele Beccu, capo di gabinetto dell’assessore regionale All’ambiente, Gianni Lampis: «Con queste iniziative osserviamo la concretezza della sostenibilità ambientale unitamente alla meravigliosa biodiversità che quest'isola porta in seno. In questo progetto c'è l'anima ambientale, quella didattica e anche quella sociale, il tutto inserito in un magico contesto storico; il che rende questa esperienza davvero un unicum nel suo genere».(c.in.)



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