Tra servizi e collegamenti la città sul treno del futuro
di Dario Budroni
La nuova stazione si prepara a diventare il centro dei trasporti intermodali Resterà attiva anche la struttura di via Pala. Entro il 2026 i binari in aeroporto
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OLBIA. Il nastro è stato tagliato. La stazione a forma di nave si prepara adesso a diventare il cuore pulsante della nuova mappa dei collegamenti in città. Ci vorrà però del tempo. Per il momento è ancora tutto un work in progress. La nuova Olbia Terranova, realizzata da Rfi e costata 22 milioni di euro, condividerà i compiti con la vecchia stazione cittadina che si trova poche centinaia di metri più in là e che, contrariamente a quanto inizialmente programmato, non sarà dismessa. In futuro, però, la nuova struttura diventerà sempre più centrale. Sarà collegata alla nuova linea ferroviaria che arriverà fino all’aeroporto Costa Smeralda e i suoi spazi, sia esterni che interni, saranno utilizzati per favorire il trasporto intermodale. «La cosa più importante è averla realizzata – commenta il sindaco Settimo Nizzi –. Si tratta del primo passo di un progetto ben più ampio. Ci sono ancora dei lavori da ultimare e pian piano la nuova stazione inizierà a lavorare a pieno ritmo».
Nuova e vecchia. I passeggeri possono salire e scendere dal treno sia nella nuova stazione che in quella vecchia. La struttura ottocentesca di via Pala non sarà infatti dismessa e, di conseguenza, il Comune dovrà accantonare l’idea di trasformarla, almeno per intero, in una delle sedi universitarie che stanno sorgendo in centro. Per quanto riguarda la nuova stazione, che comincia a riqualificare un’area degradata, nei prossimi mesi i suoi spazi interni, al momento vuoti, saranno occupati da un bar e da una edicola. L’area esterna, dove ci sono già i parcheggi per le auto e gli stalli per la sosta breve, verrà attrezzata anche per favorire la nascita di una fermata dei pullman dell’Arst che metterà la parola fine a quella che attualmente si trova, tra mille disagi e problematiche, in via Vittorio Veneto. Come ha spiegato Vera Fiorani, ad di Rfi, saranno inoltre create delle strutture dedicate alle biciclette.
Passaggi a livello. Era il motivo principale che aveva ispirato la costruzione della nuova stazione: arretrare la struttura per limitare l’attività del passaggio a livello di via Mameli. Considerato che la vecchia stazione rimarrà attiva, le sbarre continueranno dunque ad abbassarsi. «Ma in futuro i passaggi a livello si chiuderanno meno – assicura Nizzi –. I treni che arriveranno a Olbia, e che non proseguiranno per Golfo Aranci, si fermeranno alla Olbia Terranova, nei binari 1 e 2, che terminano proprio lì». Sul caso è intervenuta anche Vera Fiorani di Rfi: «Prima si parlava di arretramento perché la stazione disturbava. Ma oggi c’è un cambio concettuale: la stazione diventa una opportunità di sviluppo».
Nuovi collegamenti. Grazie ai fondi del Pnrr, ci sono 170 milioni di euro per realizzare il collegamento ferroviario tra la nuova stazione e l’aeroporto. I lavori dovranno essere ultimati entro il 2026. Tra i progetti di Rfi, da sviluppare con la Regione, c’è poi il potenziamento della tratta Olbia–Golfo Aranci, per favorire un collegamento sostenibile con le spiagge con tanto di capolinea nei pressi di Cala Moresca.
La riqualificazione. L’inaugurazione della Olbia Terranova dà il via alla riqualificazione di una zona – quella alle spalle di via Vittorio Veneto – da sempre degradata. Nelle vicinanze, poi, a cambiare volto sarà anche il vecchio palazzo delle ferrovie, acquistato all’asta dal Comune con l’obiettivo di metterlo a disposizione del Consorzio UniOlbia. Un grande progetto di rigenerazione urbanistica e sociale interesserà infine l’intero quartiere di San Simplicio.
Nuova e vecchia. I passeggeri possono salire e scendere dal treno sia nella nuova stazione che in quella vecchia. La struttura ottocentesca di via Pala non sarà infatti dismessa e, di conseguenza, il Comune dovrà accantonare l’idea di trasformarla, almeno per intero, in una delle sedi universitarie che stanno sorgendo in centro. Per quanto riguarda la nuova stazione, che comincia a riqualificare un’area degradata, nei prossimi mesi i suoi spazi interni, al momento vuoti, saranno occupati da un bar e da una edicola. L’area esterna, dove ci sono già i parcheggi per le auto e gli stalli per la sosta breve, verrà attrezzata anche per favorire la nascita di una fermata dei pullman dell’Arst che metterà la parola fine a quella che attualmente si trova, tra mille disagi e problematiche, in via Vittorio Veneto. Come ha spiegato Vera Fiorani, ad di Rfi, saranno inoltre create delle strutture dedicate alle biciclette.
Passaggi a livello. Era il motivo principale che aveva ispirato la costruzione della nuova stazione: arretrare la struttura per limitare l’attività del passaggio a livello di via Mameli. Considerato che la vecchia stazione rimarrà attiva, le sbarre continueranno dunque ad abbassarsi. «Ma in futuro i passaggi a livello si chiuderanno meno – assicura Nizzi –. I treni che arriveranno a Olbia, e che non proseguiranno per Golfo Aranci, si fermeranno alla Olbia Terranova, nei binari 1 e 2, che terminano proprio lì». Sul caso è intervenuta anche Vera Fiorani di Rfi: «Prima si parlava di arretramento perché la stazione disturbava. Ma oggi c’è un cambio concettuale: la stazione diventa una opportunità di sviluppo».
Nuovi collegamenti. Grazie ai fondi del Pnrr, ci sono 170 milioni di euro per realizzare il collegamento ferroviario tra la nuova stazione e l’aeroporto. I lavori dovranno essere ultimati entro il 2026. Tra i progetti di Rfi, da sviluppare con la Regione, c’è poi il potenziamento della tratta Olbia–Golfo Aranci, per favorire un collegamento sostenibile con le spiagge con tanto di capolinea nei pressi di Cala Moresca.
La riqualificazione. L’inaugurazione della Olbia Terranova dà il via alla riqualificazione di una zona – quella alle spalle di via Vittorio Veneto – da sempre degradata. Nelle vicinanze, poi, a cambiare volto sarà anche il vecchio palazzo delle ferrovie, acquistato all’asta dal Comune con l’obiettivo di metterlo a disposizione del Consorzio UniOlbia. Un grande progetto di rigenerazione urbanistica e sociale interesserà infine l’intero quartiere di San Simplicio.
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