Telti, un cartello per le tartarughe
In arrivo la segnaletica per sensibilizzare gli automobilisti Il Comune progetta un parco tematico delle testuggini
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TELTI. Si aggirano per i fitti boschi e i vasti campi che circondano il paese. Ma il problema arriva quando attraversano la strada: le auto ci passano sopra e troppo spesso loro restano lì, ferite oppure uccise. Per questo il comune di Telti sta promuovendo un progetto che punta a tutelare le numerose testuggini che popolano il territorio. Sono diverse le strategie che l’amministrazione metterà in campo nei prossimi mesi. A cominciare da una apposita cartellonistica che verrà installata lungo le strade comunali. In programma anche il coinvolgimento delle scuole, la creazione di un parco tematico e l’idea di fare della tartaruga un simbolo del paese, con tanto di mascotte che accompagni i servizi turistici teltesi.
La cartellonistica. Il progetto, adottato dalla giunta guidata dal sindaco Vittorio Pinducciu, è stato proposto dall’assessore al Turismo Matteo Sanna. «La Gallura è un territorio in cui si concentra un’alta presenza di tartarughe – spiega Sanna –. E a Telti, noi, ne contiamo tantissime. Questi bellissimi animali rappresentano una vera attrazione. Purtroppo, però, molti esemplari finiscono spesso investiti. Così abbiamo pensato a un progetto in grado di informare e sensibilizzare le persone». Nelle strade comunali sarà quindi installata una segnaletica che inviterà gli automobilisti a moderare la velocità e a prestare attenzione nei confronti delle testuggini. «Vogliamo proporre questo nostro progetto all’Unione dei comuni – prosegue Matteo Sanna –. Dobbiamo mettere fine alla strage delle tartarughe nelle strade. Quindi coinvolgeremo anche gli altri enti che hanno la competenza sulle arterie statali e provinciali». Una azione che rientra in un progetto ancora più ampio e che tende a tutelare anche le tartarughe d’acqua dolce.
Paese delle tartarughe. Telti non vuole fermarsi alla segnaletica. In futuro il Comune promuoverà infatti diverse attività di sensibilizzazione, considerato che queste specie di rettili sono super tutelate e costantemente messe a rischio anche dalle tratte clandestine e dagli effetti del turismo di massa. «Questo progetto rientra perfettamente nel tipo di turismo che abbiamo in mente – spiega il sindaco Vittorio Pinducciu –. E cioè un turismo lento e in grado di promuovere i tesori del territorio, sempre a contatto con la natura». Tra i piani ci sono quelli di realizzare un parco tematico e di andare anche a caccia dei fondi europei per la tutela delle specie in via di estinzione. (d.b.)
La cartellonistica. Il progetto, adottato dalla giunta guidata dal sindaco Vittorio Pinducciu, è stato proposto dall’assessore al Turismo Matteo Sanna. «La Gallura è un territorio in cui si concentra un’alta presenza di tartarughe – spiega Sanna –. E a Telti, noi, ne contiamo tantissime. Questi bellissimi animali rappresentano una vera attrazione. Purtroppo, però, molti esemplari finiscono spesso investiti. Così abbiamo pensato a un progetto in grado di informare e sensibilizzare le persone». Nelle strade comunali sarà quindi installata una segnaletica che inviterà gli automobilisti a moderare la velocità e a prestare attenzione nei confronti delle testuggini. «Vogliamo proporre questo nostro progetto all’Unione dei comuni – prosegue Matteo Sanna –. Dobbiamo mettere fine alla strage delle tartarughe nelle strade. Quindi coinvolgeremo anche gli altri enti che hanno la competenza sulle arterie statali e provinciali». Una azione che rientra in un progetto ancora più ampio e che tende a tutelare anche le tartarughe d’acqua dolce.
Paese delle tartarughe. Telti non vuole fermarsi alla segnaletica. In futuro il Comune promuoverà infatti diverse attività di sensibilizzazione, considerato che queste specie di rettili sono super tutelate e costantemente messe a rischio anche dalle tratte clandestine e dagli effetti del turismo di massa. «Questo progetto rientra perfettamente nel tipo di turismo che abbiamo in mente – spiega il sindaco Vittorio Pinducciu –. E cioè un turismo lento e in grado di promuovere i tesori del territorio, sempre a contatto con la natura». Tra i piani ci sono quelli di realizzare un parco tematico e di andare anche a caccia dei fondi europei per la tutela delle specie in via di estinzione. (d.b.)
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