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Cantina sociale del vermentino ai soci un milione e 800mila euro
MONTI. I viticoltori-soci della Cantina del vermentino di Monti trascorreranno le festività natalizie, con più serenità: il consiglio di amministrazione della coop, infatti, nei giorni scorsi ha...
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MONTI. I viticoltori-soci della Cantina del vermentino di Monti trascorreranno le festività natalizie, con più serenità: il consiglio di amministrazione della coop, infatti, nei giorni scorsi ha distribuito fra i circa 350 soci un milione e ottocentomila euro, anticipo relativo ai conferimenti delle uve della vendemmia 2021. Annata che, a detta dell’enologo Alberto Raccanelli, «grazie a fattori ambientali, climatici e orografici garantiscono la costante qualità, anche quest’anno meglio di quanto pensassi». Gli ha fa eco il presidente della Cantina di Monti, Mauro Murrighile, che ha parlato di una «diminuzione di prodotto, ma pur sempre di alta qualità.
Il tutto garantito da una filiera nel rispetto dell’ambiente, assicurata dalla presenza del fiorente comparto apistico che, stando alle ricerche scientifiche, attribuisce all’ape il ruolo di sentinella dell’ambiente. Catena che consente di immettere nel mercato prodotti, sapientemente lavorati, all’altezza del nome della cantina, valorizzando il patrimonio storico della viticoltura del territorio montino, fra tradizione e innovazione.
Nel frattempo sono ripresi i lavori nei vigneti, con la speranza che la prossima annata, non abbia a far soffrire per le intemperie climatiche che, in questi ultimi anni, hanno arrecato danni ai viticoltori. La decisione maturata dalla dirigenza della cooperativa di aumentare l’acconto è stata accolta favorevolmente, e non potrà che dare nuovo impulso al futuro dei soci.
La Cantina sociale del vermentino di Monti, società cooperativistica agricola, è una delle eccellenze nel panorama vitivinicolo sardo. Superati, egregiamente, i marosi della pandemia, tanto che, nell’anno corrente, è stato raggiunto il fatturato pre-Covid, sono stati aperti nuovi mercati nell’est europeo, ora il consiglio di amministrazione focalizza la sua attenzione sullo stabilimento: rinnovati gli uffici, acquistati silos nuovi, macchinari di ultima generazione, per rendere più efficiente e razionale la produzione, si attende, quanto prima di avviare un progetto regionale, per presentare sul mercato una struttura moderna, a passo con i tempi.(g.m.)
Il tutto garantito da una filiera nel rispetto dell’ambiente, assicurata dalla presenza del fiorente comparto apistico che, stando alle ricerche scientifiche, attribuisce all’ape il ruolo di sentinella dell’ambiente. Catena che consente di immettere nel mercato prodotti, sapientemente lavorati, all’altezza del nome della cantina, valorizzando il patrimonio storico della viticoltura del territorio montino, fra tradizione e innovazione.
Nel frattempo sono ripresi i lavori nei vigneti, con la speranza che la prossima annata, non abbia a far soffrire per le intemperie climatiche che, in questi ultimi anni, hanno arrecato danni ai viticoltori. La decisione maturata dalla dirigenza della cooperativa di aumentare l’acconto è stata accolta favorevolmente, e non potrà che dare nuovo impulso al futuro dei soci.
La Cantina sociale del vermentino di Monti, società cooperativistica agricola, è una delle eccellenze nel panorama vitivinicolo sardo. Superati, egregiamente, i marosi della pandemia, tanto che, nell’anno corrente, è stato raggiunto il fatturato pre-Covid, sono stati aperti nuovi mercati nell’est europeo, ora il consiglio di amministrazione focalizza la sua attenzione sullo stabilimento: rinnovati gli uffici, acquistati silos nuovi, macchinari di ultima generazione, per rendere più efficiente e razionale la produzione, si attende, quanto prima di avviare un progetto regionale, per presentare sul mercato una struttura moderna, a passo con i tempi.(g.m.)
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