La Nuova Sardegna

Olbia

«Quelle isole sono parte del nostro territorio»

di Claudio Inconis
«Quelle isole sono parte del nostro territorio»

Contesa Arzachena-La Maddalena, il sindaco Ragnedda risponde al collega Lai «Riperimetrazione per Soffi, Mortorio, Camere, Nibani, Bisce e Cappuccini»

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ARZACHENA . «Tuteliamo i nostri concittadini e il nostro territorio». Non arretra di un passo il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, a proposito della richiesta delle isole minori, ribadendo la volontà di procedere alla riperimetrazione dei confini comunali con La Maddalena. L’oggetto della discordia sono le isole di Soffi, Mortorio, le Camere, Li Nibani, Le Bisce e Cappuccini, in una diatriba che, seppur nella massima correttezza e cordialità, sembra ben lontana dalla soluzione. «Rinnovo la stima al collega Fabio Lai ma la reazione di sorpresa espressa nei giorni scorsi giunge inaspettata – commenta il sindaco smeraldino – La procedura di riperimetrazione dei confini è aperta da tempo, così come è rimasta immutata la nostra posizione fin dall’insediamento al fine di tutelare il territorio arzachenese, i diritti degli arzachenesi e dei visitatori».

La richiesta. L’obiettivo dell’amministrazione arzachenese è presto detto: «Sosterremo ancora la richiesta di riperimetrazione dei confini territoriali». Un atto dovuto secondo Ragnedda, senza acrimonia ma con volontà di tutelare i propri concittadini: «Senza nessuna volontà di togliere al comune di La Maddalena quanto di sua competenza, vogliamo poter decidere sul nostro territorio e tutelarlo. E credo valga anche per gli altri comuni costieri prospicienti». Ragnedda cita anche documenti storici: «Dalle relazioni e dalle mappe storiche inviateci dalla Direzione generale per la pianificazione urbanistica e servizio osservazione del paesaggio dell’assessorato regionale all’Urbanistica ed Enti locali, risulta il riconoscimento delle funzioni amministrative al comune di Arzachena nel 1977 in merito alla realizzazione e alla manutenzione degli impianti luminosi di segnalazione su queste stesse isole».

L’inclusione. L’inserimento delle isole minori nel territorio di Arzachena rappresenterebbe un cambiamento per il Parco nazionale. «La zonizzazione decisa in passato è iniqua – evidenzia Ragnedda –, il parco non può essere appannaggio di un'unica parte, deve coinvolgerci tutti e tutti i residenti devono avere gli stessi diritti. Invece da anni si porta avanti un’ingiustizia a svantaggio dei nostri pescatori e operatori turistici, ad esempio. Il Parco dovrebbe custodire e valorizzare il patrimonio naturale basandosi su un’imparziale disciplina degli accessi, invece al momento è solo una fonte caotica di vincoli e privilegi senza, di fatto, attuare una effettiva tutela degli ecosistemi. Ogni sindaco ha il diritto e il dovere di tutelare i suoi concittadini e il suo territorio, questo è quello che intendiamo fare. Se il collega Lai e i consiglieri comunali vogliono visitare Porto Cervo saranno sempre nostri graditi ospiti».



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