la maddalena
Ai Barawards 2021 trionfa “The Duke” 3 premi sotto l’albero
di Paolo Ardovino
LA MADDALENA. Non uno, non due: tre. “The Duke” mette sotto l’albero ben tre riconoscimenti prestigiosi. Il cocktail bar all’ultima edizione dei Barawards si è confermato tra i migliori sul...
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. Non uno, non due: tre. “The Duke” mette sotto l’albero ben tre riconoscimenti prestigiosi. Il cocktail bar all’ultima edizione dei Barawards si è confermato tra i migliori sul territorio italiano. Tre sono le categorie dove il locale di Leandro Serra si è posizionato nella top ten: tra i migliori cocktail bar, tra i migliori bartender – menzione a Laura Schirru – e tra i migliori bar team. «Il duke? Un po’ come fosse un vascello e noi l’equipaggio», diceva il titolare qualche mese fa per commentare una menzione ricevuta anche ai barawards 2020. «Sì, avevamo raggiunto il secondo posto nella categoria di bar team, stessa categoria dove siamo stati insigniti nel 2019. È il terzo anno consecutivo che entriamo nelle classifiche del premio», esulta il comandante Leandro Serra, originario di Mogoro ma che ha messo l’ancora nel porto della Maddalena. Stavolta però il Duke ha conquistato tre sezioni in un colpo solo. Non male, «anche perché siamo l’unico locale presente ai Barawards 2021. Certo, ci avrebbe fatto piacere condividere la soddisfazione con altre realtà, ma comunque ci rende orgogliosi poter rappresentare l’isola». Anzi, l’isola nell’isola. Al cospetto di templi del buon bere rinomati in tutta Italia e punti di riferimento nelle metropoli dello stivale, sotto i riflettori trova spazio anche il piccolo lounge bar a nord della Sardegna. «Un bel risultato pensando a tutto quel che stiamo passando – racconta il titolare –, la nostra categoria è stata colpita duramente dalle chiusure e dalle restrizioni, perciò lo prendiamo anche come premio al gran lavoro che abbiamo svolto specie durante il lockdown, dove abbiamo elaborato tante idee e pensato nuovi drink». Tra gli ultimi arrivati, il Ma.lawa, rivisitazione di Leandro del Margarita, con mezcal, liquore curacao, sorbetto a mango e peperoncino, lime e miele millefiori. Tra i cavalli di battaglia di Laura Schirru, che è rientrata tra i primi 10 bartender dell’anno, c’è una rivisitazione del Bloody Mary (il Mez Mary) e l’Ammistura, «tributo alla barlady Ada Coleman e a Grazia Deledda: bitter Campari, estratto di melograno, spremuta di mandarini, spoon di miele di corbezzolo». Dalle parti del Duke ci hanno preso gusto: «Stiamo già mettendo a punto altre novità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
