Istituito il distretto rurale «Volano per l’agricoltura»
di Giuseppe Pulina
Formalizzata la nascita del nuovo ente promosso dall’Unione dei comuni La guida è stata affidata per tre anni al sindaco di Calangianus Fabio Albieri
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TEMPIO. Il Distretto delle ruralità del Nord Sardegna si è ufficialmente costituito. L’ultimo atto si è compiuto nella sede dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura in presenza del notaio che ha formalizzato la nascita del nuovo ente. È stato scelto un nuovo nome, e non più quello di “Distretto rurale Gallura”, perché sono diverse le realtà territoriali coinvolte. In tutto 41 Comuni, non solo galluresi, ma anche del Logudoro, Monte Acuto e parte dell’Anglona e del Goceano. In numeri, un territorio di 190mila abitanti e centinaia di imprese. È stato un iter piuttosto impegnativo, avviato dal mese di marzo, con più di 20 incontri di animazione territoriale nei quali il gruppo di lavoro, coordinato dall’Unione dei Comuni Alta Gallura, si è confrontato con gli amministratori degli enti pubblici territoriali coinvolti nel progetto. A questi vanno sommati anche gli oltre 1.200 rappresentanti del mondo agricolo e produttivo, associazioni e tanti privati cittadini. Fondamentale si è rivelato il coinvolgimento dell’assessorato regionale all’Agricoltura e Riforma agro pastorale, che include i distretti rurali nei suoi programmi di intervento. Tutto questo con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico e sociale del settore agricolo, promuovendo la tutela degli agroecosistemi, l’uso sostenibile delle risorse e la tipicità dei prodotti nel rispetto di tradizioni, saperi e sapori locali.
La guida del nuovo ente è stata affidata per i primi tre anni al sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, presidente pro tempore dell’Unione dei Comuni Alta Gallura. Un mandato unanimemente assegnato ad Albieri anche per il ruolo svolto nel lungo lavoro che ha preceduto e reso possibile la costituzione del distretto. Oltre a Fabio Albieri, fanno parte del consiglio direttivo, eletti all’unanimità, i tre consiglieri di parte pubblica, Angelo Sini, Antonello Idili e Mario Giacomo Russu, e i consiglieri rappresentanti della parte privata: Luciano Sini, Mino Orritos, Salvatore Mura, Agostino Pirredda, Gianni Fresu, Simone Sanna e Antonio Giuseppe Mellino.
Il prossimo passaggio sarà la trasmissione degli atti all’assessorato regionale competente per il riconoscimento ufficiale del distretto e la partecipazione ai bandi di prossima pubblicazione.
La lunga attività di animazione ha consentito all’Unione dei Comuni Alta Gallura, cui era stato attribuito il ruolo di ente capo fila del costituendo distretto rurale, di individuare e mappare i fabbisogni del territorio. Le filiere strategiche su cui intervenire saranno quelle dei settori del bovino da carne, ovicaprino, vitivinicolo, ortofrutticolo, sugheriero, artigianato, industrie alimentari e turismo rurale.
La guida del nuovo ente è stata affidata per i primi tre anni al sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, presidente pro tempore dell’Unione dei Comuni Alta Gallura. Un mandato unanimemente assegnato ad Albieri anche per il ruolo svolto nel lungo lavoro che ha preceduto e reso possibile la costituzione del distretto. Oltre a Fabio Albieri, fanno parte del consiglio direttivo, eletti all’unanimità, i tre consiglieri di parte pubblica, Angelo Sini, Antonello Idili e Mario Giacomo Russu, e i consiglieri rappresentanti della parte privata: Luciano Sini, Mino Orritos, Salvatore Mura, Agostino Pirredda, Gianni Fresu, Simone Sanna e Antonio Giuseppe Mellino.
Il prossimo passaggio sarà la trasmissione degli atti all’assessorato regionale competente per il riconoscimento ufficiale del distretto e la partecipazione ai bandi di prossima pubblicazione.
La lunga attività di animazione ha consentito all’Unione dei Comuni Alta Gallura, cui era stato attribuito il ruolo di ente capo fila del costituendo distretto rurale, di individuare e mappare i fabbisogni del territorio. Le filiere strategiche su cui intervenire saranno quelle dei settori del bovino da carne, ovicaprino, vitivinicolo, ortofrutticolo, sugheriero, artigianato, industrie alimentari e turismo rurale.
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