La Nuova Sardegna

Olbia

Scontro in aula sul crollo della circonvallazione

di Claudio Inconis
Scontro in aula sul crollo della circonvallazione

Ad Arzachena l’assessore ai lavori pubblici ha annunciato l’apertura del cantiere Opposizione all’attacco: «Strada a rischio da un anno ma non è stato fatto nulla»

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ARZACHENA. Fortuna che a Natale si è tutti più buoni. Scontro frontale all’ultimo consiglio comunale con un prolungato botta e risposta tra maggioranza e opposizione sullo stato di salute del paese. Sotto la lente l’efficacia degli interventi nei lavori pubblici. E dire che la seduta era iniziata con una buona notizia per bocca dell’assessore Fabio Fresi: «Il Genio civile ha appena dato l’assenso all’intervento per ripristinare la viabilità nella circonvallazione interessata da un crollo. Con una procedura d’urgenza abbiamo affidato i lavori». Pronta la replica del capogruppo di minoranza Maria Giagoni: «Sarebbe meglio stendere un velo pietoso: bisognava intervenire prima anziché trovarsi in questa situazione». Ad attendere l’avvio dei lavori è tutta la Gallura costiera, visto che in questo momento il traffico da e per Olbia passa per il centro abitato o tramite via Aldo Moro. «È una strada fondamentale tant’è vero che lo scorso giugno, d’intesa col sindaco, abbiamo scritto all’Anas per una cooperazione per la sua sistemazione» evidenzia l’assessore Fresi. Ora l’affidamento dei lavori, per un importo di 100mila euro, dovrebbe permettere il via al cantiere ai primi di gennaio, a poco più di un mese dal crollo, come evidenzia il sindaco Roberto Ragnedda: «Una procedura a velocità record, praticamente solo il tempo burocratico necessario per l’iter. Poi, purtroppo siamo d’accordo che la circonvallazione è una strada nata male e vissuta peggio, ma dopo anni di disinteresse e trascuratezza è impensabile riuscire a risolvere tutto, a maggior ragione in un periodo come questo». La minoranza ha preso più volte la parola sull’argomento. I consiglieri Dorotea Fiori e Alessandro Malu hanno parlato di trascuratezza. «A novembre 2020 ci fu la segnalazione di un cittadino, che evidenziava la presenza di un cratere sotto il manto d’asfalto, cui effettivamente è seguito un intervento provvisorio e il mandato per la verifica e la messa in sicurezza della strada, ma dopo un anno non è stato fatto nulla. Anzi: si è peggiorata la situazione dirottandovi il traffico per la chiusura del ponte di Lu Mulinu». Un pericolo annunciato: «Il rischio che troppo traffico avrebbe potuto portare a questa situazione era chiaro, e si è puntualmente verificato. L’intervento è stato trascurato». Ma la minoranza è stata dura su tutto l’operato: «Anche semplici interventi sembrano problematici, è una situazione imbarazzante» stigmatizza Giagoni.



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