«Spaccio, violenze e prostituzione Siamo scappati»
Lei ha vissuto insieme alla sua famiglia, figli compresi, nel maxi tugurio di viale Aldo Moro per parecchi anni.«Ma una volta quel posto non era mica così – spiega la donna, che preferisce mantenere...
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Lei ha vissuto insieme alla sua famiglia, figli compresi, nel maxi tugurio di viale Aldo Moro per parecchi anni.
«Ma una volta quel posto non era mica così – spiega la donna, che preferisce mantenere l’anonimato per ragioni di sicurezza–. Poi, da almeno due anni, tutto è cambiato. Sono partite le occupazioni abusive. E come si è sparsa la voce, è addirittura nato un giro di subaffitti di appartamenti a loro volta occupati». La famiglia, che pagava l’affitto, ha poi fatto le valigie e trovato una nuova sistemazione. «C’era da avere paura – continua la donna –. In quel palazzo abitavano, e abitano ancora, tante persone perbene. Gente che ha sempre pagato. Ma poi sono arrivati gli occupanti. Abbiamo assistito a episodi di spaccio, di violenza e di prostituzione. Senza contare la spazzatura. Non è comunque una novità. Tutti conoscono quella situazione, ma noi ci siamo sentiti abbandonati, non è stato fatto nulla. Non abbiamo mai capito il motivo di tutto questo, perché il palazzo si sia ritrovato in queste condizioni. L’area peggiore, comunque, è sicuramente quella del terzo piano. Lì ci sono diversi alloggi occupati e lì, tempo fa, è anche morta una ragazza». (d.b.)
«Ma una volta quel posto non era mica così – spiega la donna, che preferisce mantenere l’anonimato per ragioni di sicurezza–. Poi, da almeno due anni, tutto è cambiato. Sono partite le occupazioni abusive. E come si è sparsa la voce, è addirittura nato un giro di subaffitti di appartamenti a loro volta occupati». La famiglia, che pagava l’affitto, ha poi fatto le valigie e trovato una nuova sistemazione. «C’era da avere paura – continua la donna –. In quel palazzo abitavano, e abitano ancora, tante persone perbene. Gente che ha sempre pagato. Ma poi sono arrivati gli occupanti. Abbiamo assistito a episodi di spaccio, di violenza e di prostituzione. Senza contare la spazzatura. Non è comunque una novità. Tutti conoscono quella situazione, ma noi ci siamo sentiti abbandonati, non è stato fatto nulla. Non abbiamo mai capito il motivo di tutto questo, perché il palazzo si sia ritrovato in queste condizioni. L’area peggiore, comunque, è sicuramente quella del terzo piano. Lì ci sono diversi alloggi occupati e lì, tempo fa, è anche morta una ragazza». (d.b.)
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