palau
«Un invito ai cittadini al buon senso»
Il sindaco spiega l’ordinanza sull’obbligo del green pass in casa
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PALAU. Meravigliati da tanta inaspettata popolarità. È lo stupore il sentimento principale tra gli amministratori palaesi dopo che l’ultima ordinanza emessa dal sindaco è rimbalzata su giornali e televisioni nazionali. Oggetto del contendere l’obbligo di green pass anche all’interno delle abitazioni se in presenza di persone esterne al nucleo familiare. «Un semplice invito al buon senso e al rispetto delle proprie responsabilità» spiega il sindaco Franco Manna. Fin dai primi dicembre in paese c’era un’ordinanza specifica che limitava gli incontri tra privati, ora la piccola apertura ad incontri tra parenti esterni al proprio nucleo familiare, a patto che opportunamente sottoposti a controlli anti Covid-19: «La decisione è stata presa insieme al Centro operativo comunale, con cui si è discusso e ragionato – spiega il primo cittadino – È un’ordinanza di prudenza e cautela visto che ci siamo trovati ad affrontare un’ottantina di casi nell’arco dell’ultimo mese e mezzo, tra cui una decina di bambini, e dai dati in nostro possesso abbiamo rilevato che il maggior numero di contagi è riconducibile ai contatti tra le persone con pranzi e cene».
A preoccupare molti cittadini saranno le modalità di controllo, visto che nell’ordinanza è prevista la perseguibilità tramite il codice penale, ma il sindaco spiega: «Non bisogna vedere l’ordinanza solo su un aspetto restrittivo, stiamo chiedendo ai nostri cittadini la massima precauzione e il buon senso nei momenti di incontro più comuni, quindi i pranzi, le cene e gli spuntini, spesso numerosi». D’altronde, le dimensioni del paese permettono un controllo a prima vista della situazione: «Se in un piccolo paese si vedono tante macchine davanti ad una casa è facile sapere chi è presente. Rispetto ai ristoranti, le case in questo momento sono meno protette, quindi chiediamo ai nostri concittadini un atteggiamento di buon senso». In caso di situazioni sospette sono autorizzate ad intervenire le forze dell’ordine: «L’ordinanza che verrà fatta rispettare a tutela della collettività può piacere o non piacere, ma per quanto ci riguarda è qualcosa che serve». (c.i.)
A preoccupare molti cittadini saranno le modalità di controllo, visto che nell’ordinanza è prevista la perseguibilità tramite il codice penale, ma il sindaco spiega: «Non bisogna vedere l’ordinanza solo su un aspetto restrittivo, stiamo chiedendo ai nostri cittadini la massima precauzione e il buon senso nei momenti di incontro più comuni, quindi i pranzi, le cene e gli spuntini, spesso numerosi». D’altronde, le dimensioni del paese permettono un controllo a prima vista della situazione: «Se in un piccolo paese si vedono tante macchine davanti ad una casa è facile sapere chi è presente. Rispetto ai ristoranti, le case in questo momento sono meno protette, quindi chiediamo ai nostri concittadini un atteggiamento di buon senso». In caso di situazioni sospette sono autorizzate ad intervenire le forze dell’ordine: «L’ordinanza che verrà fatta rispettare a tutela della collettività può piacere o non piacere, ma per quanto ci riguarda è qualcosa che serve». (c.i.)
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