La Nuova Sardegna

Olbia

Choc in città per la morte di Rossi

di Dario Budroni
Choc in città per la morte di Rossi

Il 36enne è stato travolto lungo la statale 127. Oggi l’autopsia. Indagato il conducente del mezzo

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OLBIA. La fitta vegetazione che cresce a bordo strada porta i segni lasciati dalle cesoie. Tra i rami e le foglie spicca un mazzo di fiori avvolto da un grande foglio di carta bianca. Sono stati alcuni amici a lasciarlo lì, la mattina del giorno di Natale. La tragica morte di Davide Rossi, 36 anni, ha sconvolto Olbia. Giovane particolarmente conosciuto in città, così come la sua famiglia, è stato trovato senza vita la sera della vigilia dopo ore di incessanti ricerche tra le strade e le campagne della periferia ovest. Davide Rossi aveva fatto perdere le sue tracce nelle prime ore di giovedì 23 dicembre. Alla fine, il suo corpo è stato trovato la sera del giorno successivo lungo la strada statale 127, in mezzo a un folto cespuglio che cresce in cunetta, a un centinaio di metri dal bar tabacchi Lu Buttighinu, in località Putzolu. Il giovane olbiese è rimasto vittima di un investimento e, per via del forte impatto, il suo corpo è finito tra la fitta vegetazione. A travolgere Davide Rossi è stato un camioncino guidato da un uomo più tardi rintracciato dalle forze dell’ordine. È stato lo stesso conducente del mezzo a indicare il luogo esatto dell’investimento. Al momento risulta indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso. L’autopsia sul corpo del giovane olbiese, disposta per ricostruire l’esatta dinamica e per capire se Rossi sia morto sul colpo o se potesse essere salvato, si svolgerà nella tarda mattinata di oggi.

Cosa è successo. Verso le 6 di giovedì 23, dopo essere stato visto in alcuni locali della città, Davide Rossi è stato incontrato da una ragazza che lavora a Lu Buttighinu di Putzolu, proprio davanti al bar. L’olbiese si sarebbe incamminato poco dopo verso la città, procedendo sul bordo della pericolosa 127, dove è stato infine travolto, con tutta probabilità da dietro, da un camioncino che procedeva nella stessa direzione. I familiari e gli amici, preoccupati per via della sua improvvisa scomparsa, hanno cominciato a cercare Davide Rossi in maniera incessante fin dal primo pomeriggio. Ricerche che si sono concentrate in particolare nella zona tra Isticadeddu e Putzolu, dove è stato anche trovato il telefono cellulare di Rossi. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia e i poliziotti del commissariato olbiese hanno lavorato sodo per ricostruire gli ultimi movimenti di Davide Rossi. La svolta, alla fine, è arrivata il giorno dopo, il 24 dicembre, quando le forze dell’ordine hanno rintracciato un uomo, A. P. D., residente nell’Alta Gallura. Dipendente di un gruppo alimentare, A. P. D., ora difeso dall’avvocato Gianmario Lisca, il 23 sarebbe arrivato sul posto di lavoro con il camioncino ammaccato. Messo alle strette, avrebbe indicato lui stesso il punto esatto dell’investimento. Carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco sono quindi tornati sulla 127 e, con l’ausilio di cesoie e seghe elettriche, sono riusciti a individuare il corpo senza vita del 36enne. Sia gli amici che le forze dell’ordine avevano più volte setacciato la stessa cunetta. La vegetazione aveva però completamente nascosto il corpo, rendendo quasi impossibile il suo ritrovamento.

Chi era. Davide Rossi era un ragazzo molto conosciuto e particolarmente benvoluto. La sua famiglia è la titolare della storica Trattoria Rossi, sulla spiaggia di Pittulongu, dove lo stesso Davide lavorava. Centinaia le persone che, sui social, lo hanno voluto ricordare con un pensiero, con un aneddoto o con una fotografia. Davide Rossi aveva tante passioni. La politica innanzitutto, visto che militava fin da quando era un ragazzino nei partiti della destra sociale. E poi anche l’Olbia calcio, della quale era un grande tifoso, rigorosamente dalle gradinate della Curva mare. Una famiglia, quella di Davide Rossi – che aveva perso la mamma alcuni anni fa –, già funestata da un’altra tragedia. Nel 2002 era stato il cugino, Sergio Rossi, a morire a soli 20 anni in un incidente stradale.

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