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La Maddalena, botti sempre vietati

 La Maddalena, botti sempre vietati

Il sindaco Fabio Lai spiega: «L’ordinanza del 2017 ha valore permanente»

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LA MADDALENA . Sicurezza a Capodanno, sicurezza tutto l’anno. Non è passata inosservata la riproposizione sui canali ufficiali del Comune di La Maddalena dell’ordinanza n. 1 del 2017 sul divieto di comprare e utilizzare su tutto il territorio comunale, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, di botti e artifici pirotecnici di oggi genere, con firma dell’allora vice-sindaco Fabio Lai, oggi primo cittadino.

A destare perplessità è proprio l’incongruenza di data e ruolo di Lai, ma la spiegazione dell’attuale primo cittadino è presto detta. «Si fece un’ordinanza senza inserire volutamente il temine di scadenza, così che le forze dell’ordine la tengono fra le disposizioni da applicare per tutto l’anno».

Difficile capire se si tratti di un unicum nel panorama nazionale, ma di fatto il documento autorizza la polizia locale al controllo, e relativa sanzione, lungo tutti i dodici mesi dell’anno.

«Solitamente – prosegie Fabio Lai – queste ordinanze indicano un termine, quindi dal giorno di inizio al giorno finale, in particolare nel periodo di Capodanno ogni sindaco la sottoscrive ogni anno. Non aver inserito il termine di scadenza fa sì che a La Maddalena il divieto sia permanente».

La decisione, allora come oggi, è dettata dai ben noti motivi di sicurezza e rispetto sia per le persone che per gli animali, sia domestici che selvatici, particolarmente sensibili ai forti rumori derivati dall’esplosione dei botti: «Puntualmente – spiega ancora il sindaco Fabio Lai – la cronaca nazionale riferisce di incidenti e danni fisici, a volte di rilevante entità, sia per chi maneggia questi artifici e sia di chi viene colpito fortuitamente, e conseguenze negative si possono determinare anche a carico di tutti gli animali, in quanto il fragore dei botti, oltre a generare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta a perdere l’orientamento e mettere a rischio la propria incolumità».

Come deterrente all’esplosione dei botti, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che partono dai 25 euro e arrivano a 500 euro. Alle quali, ovviamente, va aggiunto il sequestro del materiale esplodente utilizzato o detenuto, cui non fanno eccezione anche ai prodotti che fanno solo un effetto luminoso. (c. i.)



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