Ponti pericolosi, eseguito il sequestro
L’inchiesta sul Piano Mancini, confronto ancora in corso sui passaggi ferroviari
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OLBIA. Ponti e sottopassi della città risultati “incongrui” all’esito delle indagini svolte dal Noe di Sassari, coordinate dal procuratore Gregorio Capasso, sono stati tutti formalmente sequestrati. Si tratta di 18 opere finite sotto accusa nell’inchiesta della Procura sulla mancata messa in sicurezza della città dopo la bocciatura da parte della Regione del Piano Mancini.
Il decreto di sequestro preventivo disposto dal gip del tribunale di Tempio Claudio Cozzella è stato eseguito formalmente per tutte e 18 le opere, ma per i ponti ferroviari si attende l’esito delle interlocuzioni tra le Ferrovie, la Procura e il tribunale in merito alla concessione del diritto d’uso. La chiusura degli attraversamenti ferroviari creerebbe infatti grossi problemi. Altrettanto si dica per alcune opere incongrue che si trovano nei punti nevralgici della città per le quali il comando della polizia locale ha già relazionato in Procura. Sono una decina i ponti sequestrati e chiusi anche al traffico.
La Procura ha voluto dare un giro di vite sulla mancata esecuzione di un piano per la messa in sicurezza della città sul fronte del rischio idrogeologico. I diciotto ponti indicati come opere incongrue rappresenterebbero, come emerge dalle carte dell’inchiesta, dei pericolosi “tappi”al corretto deflusso dei canali e dei corsi d’acqua. «Infrastrutture che in questi anni – ribadisce il capitano Andrea Ceron, comandante del Noe di Sassari, a cui è stata delegata l’attività d’indagine – avrebbero dovuto essere già demoliti perché costituiscono un rischio per il territorio». Un provvedimento di sicuro senza precedenti. Che arriva a otto anni dal Ciclone Cleopatra. (t.s.)
Il decreto di sequestro preventivo disposto dal gip del tribunale di Tempio Claudio Cozzella è stato eseguito formalmente per tutte e 18 le opere, ma per i ponti ferroviari si attende l’esito delle interlocuzioni tra le Ferrovie, la Procura e il tribunale in merito alla concessione del diritto d’uso. La chiusura degli attraversamenti ferroviari creerebbe infatti grossi problemi. Altrettanto si dica per alcune opere incongrue che si trovano nei punti nevralgici della città per le quali il comando della polizia locale ha già relazionato in Procura. Sono una decina i ponti sequestrati e chiusi anche al traffico.
La Procura ha voluto dare un giro di vite sulla mancata esecuzione di un piano per la messa in sicurezza della città sul fronte del rischio idrogeologico. I diciotto ponti indicati come opere incongrue rappresenterebbero, come emerge dalle carte dell’inchiesta, dei pericolosi “tappi”al corretto deflusso dei canali e dei corsi d’acqua. «Infrastrutture che in questi anni – ribadisce il capitano Andrea Ceron, comandante del Noe di Sassari, a cui è stata delegata l’attività d’indagine – avrebbero dovuto essere già demoliti perché costituiscono un rischio per il territorio». Un provvedimento di sicuro senza precedenti. Che arriva a otto anni dal Ciclone Cleopatra. (t.s.)
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