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Surrau, dal Gambero rosso alla top 100 mondiale Usa

di Claudio Inconis
Surrau, dal Gambero rosso alla top 100 mondiale Usa

Arzachena. Anno ricco di soddisfazioni per la cantina della famiglia Demuro Pedini: «Orgogliosi in particolare per un prodotto di largo consumo come Branu»

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ARZACHENA. Un 2021 a stelle e strisce. Si è concluso un anno ricco di soddisfazioni per la cantina Vigne Surrau, che manda in archivio riconoscimenti nazionali e internazionali che certificano una volta di più la bontà delle lavorazioni. Dalla conquista della stella Gambero Rosso alla menzione e inserimento nella top100 mondiale negli Stati Uniti, per l’impresa della famiglia Demuro c’è di che essere orgogliosi, come conferma il responsabile commerciale Alessandro Pedini: «Un anno che conferma il consolidamento avviato della nostra filiera e la qualità sempre crescente delle lavorazioni, che puntiamo a migliorare ulteriormente nell’anno nuovo».

Riconoscimento oltreoceano. Tra i riconoscimenti più prestigiosi c’è indubbiamente quello proveniente dagli Stati Uniti, dove la rivista “Wine Enthusiast” ha inserito il vermentino di Gallura docg “Branu” al 34esimo posto mondiale tra i vini assaggiati. «Un riconoscimento che ci rende particolarmente orgogliosi perché viene premiato un prodotto di consumo – evidenzia Pedini – Con questo intendiamo indicare un vino di largo consumo e a fascia di prezzo accessibile». La certificazione made in Usa si arricchisce con la segnalazione nel contest di vini sardo-siciliani: «In cui abbiamo ricevuto l’editor choice, ovvero la segnalazione degli editori. Aver colto nel segno con un prodotto così, e non con uno d’eccellenza con poche bottiglie, ad esempio, evidenzia la qualità che contraddistingue la lavorazione».

La Stella. Rientrando nella terra natìa, si registra per il quinto anno di fila l’inserimento del vermentino di Gallura superiore “Sciala” 2020 nella guida del Gambero rosso, dove viene premiato coi Tre bicchieri, il voto massimo: «Ed essendo il decimo di fila che raggiungiamo, questo riconoscimento nella guida 2022, la cantina verrà premiata con la Stella, un segno tangibile della crescita dell’impresa ormai a pieno titolo nell’élite nazionale». Lo Sciala, d’altra parte, si conferma un vino graditissimo dagli intenditori e habituée nella guida Gambero Rosso, dove ha raggiunto l’ottava presenza consecutiva.

Vermentino e non solo. Lo Sciala è stato premiato anche dall’Associazione italiana sommelier Ais con le Quattro viti, massimo riconoscimento, insieme all’altro vermentino di Gallura vendemmia tardiva “Monti di Mola”, con cui figureranno nella guida Vitae 2022: «Si tratta di due vini di grande qualità e ricercatezza che stiamo curando con attenzione, ma ci piace evidenziare che il nostro lavoro non si limita al vermentino, vino storico della Gallura, ma anche ai rossi, come conferma la medaglia d’oro assegnata al cannonau riserva “Sincaru”» evidenzia Pedini in riferimento al report “Wow 2021” de La Civiltà del bere di Alessandro Torcoli, che ha premiato anche il Monti di mola: «Premio che rafforza la visione aziendale in cui competenza e passione portano a risultati d’eccellenza. In questo senso il lavoro di riscoperta storica del vino rosso in Gallura è un segnale importante che nel 2022 siamo intenzionati a consolidare e rafforzare».



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