Il Comune sogna il teatro Nizzi: compriamo l’Astra
di Dario Budroni
Confermato il piano per l’ex cinema: «Proponiamo un prezzo alla proprietà» La struttura è abbandonata da decenni. Lavori ancora fermi in piazza Mercato
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OLBIA. Il muschio scuro sta ricoprendo anche gli ultimi residui di vernice gialla. Il vecchio cinema Astra continua a sprofondare sotto il peso del tempo e dell’incuria. Dietro una via Regina Elena che sta trovando un nuovo slancio, la decrepita struttura tanto cara agli olbiesi non smette di marcire in attesa che accada qualcosa di importante. L’operazione non è delle più semplici, ma adesso il Comune ci vuole comunque riprovare. «Sì, vogliamo comprare il cinema Astra» conferma il sindaco Settimo Nizzi. La struttura è infatti privata e l’amministrazione comunale, dopo vari tentativi non andati a segno nel corso degli anni, vuole tentare di trovare un accordo con i proprietari. L’obiettivo è quello di strappare l’edificio al degrado e di trasformarlo in un teatro comunale, considerato che Olbia è rimasta una delle poche città a non averne neanche uno.
Il Comune. Sono parecchi anni che si cerca il modo di acquistare il cinema Astra, di proprietà della famiglia Bagatti. Il sogno è di vecchia data e se n’è parlato anche nell’ultima campagna elettorale. Sia Settimo Nizzi che Augusto Navone hanno inserito il progetto di recupero nel programma presentato ai cittadini. Vinte le elezioni, adesso Nizzi prova a dare gambe al suo piano. «Bisognerà fare una valutazione della struttura e poi faremo una proposta di prezzo – spiega il sindaco –. Iniziamo dunque a parlare di cose concrete, ci stiamo lavorando». Impossibile ancora individuare la strada da seguire. Il vecchio teatro potrebbe essere buttato giù oppure totalmente ristrutturato. «Sono ipotesi che valuteremo più avanti – prosegue Nizzi –. In generale, il nostro obiettivo è quello di dare vita a un teatro, a una struttura di eccellenza, senza dimenticare di aumentare il numero dei parcheggi». Chiuso dagli anni Ottanta, a parte la parentesi di una ventina di anni fa, il cinema Astra si trova in uno stato di totale abbandono. Le mura esterne sono divorate dall’umidità e dalla vernice della bomboletta spray e la struttura ha più volte perso calcinacci. Quello che per decenni è stato un punto di riferimento per il mondo della cultura e degli spettacoli appare come un vecchio casermone che contribuisce a rendere l’intera zona ancor più degradata.
Piazza Mercato. E a proposito di degrado, le cose non vanno meglio nel grande spazio con tettoia sul quale il vecchio cinema si affaccia: piazza Mercato, l’eterna incompiuta nel centro della città. I lavori che avrebbero dovuto garantire la riapertura dei parcheggi sotterranei sono ancora fermi. Il Comune e la ditta che aveva vinto l’appalto sono infatti in causa ormai da parecchio tempo e la svolta non sembrerebbe essere poi così vicina. Dopo la riapertura dei parcheggi, per i quali il Comune aveva stanziato circa un milione di euro, si sarebbe dovuti passare anche alla riqualificazione della tettoia. Nel 2018 il Comune aveva lanciato un concorso di idee rivolto ai giovani creativi per alleggerire l’aspetto cupo e grigio dei materiali di costruzione. A vincere era stato un architetto siciliano, che aveva immaginato di colorare piazza Mercato con un originale gioco di luci tra il sole e i cristalli della tettoia e il rivestimento dei piloni. Con il progetto di restyling ancora al palo, piazza Mercato, tra l’altro spesso teatro di risse e serate decisamente troppo alcoliche, rotola sempre più verso il baratro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Comune. Sono parecchi anni che si cerca il modo di acquistare il cinema Astra, di proprietà della famiglia Bagatti. Il sogno è di vecchia data e se n’è parlato anche nell’ultima campagna elettorale. Sia Settimo Nizzi che Augusto Navone hanno inserito il progetto di recupero nel programma presentato ai cittadini. Vinte le elezioni, adesso Nizzi prova a dare gambe al suo piano. «Bisognerà fare una valutazione della struttura e poi faremo una proposta di prezzo – spiega il sindaco –. Iniziamo dunque a parlare di cose concrete, ci stiamo lavorando». Impossibile ancora individuare la strada da seguire. Il vecchio teatro potrebbe essere buttato giù oppure totalmente ristrutturato. «Sono ipotesi che valuteremo più avanti – prosegue Nizzi –. In generale, il nostro obiettivo è quello di dare vita a un teatro, a una struttura di eccellenza, senza dimenticare di aumentare il numero dei parcheggi». Chiuso dagli anni Ottanta, a parte la parentesi di una ventina di anni fa, il cinema Astra si trova in uno stato di totale abbandono. Le mura esterne sono divorate dall’umidità e dalla vernice della bomboletta spray e la struttura ha più volte perso calcinacci. Quello che per decenni è stato un punto di riferimento per il mondo della cultura e degli spettacoli appare come un vecchio casermone che contribuisce a rendere l’intera zona ancor più degradata.
Piazza Mercato. E a proposito di degrado, le cose non vanno meglio nel grande spazio con tettoia sul quale il vecchio cinema si affaccia: piazza Mercato, l’eterna incompiuta nel centro della città. I lavori che avrebbero dovuto garantire la riapertura dei parcheggi sotterranei sono ancora fermi. Il Comune e la ditta che aveva vinto l’appalto sono infatti in causa ormai da parecchio tempo e la svolta non sembrerebbe essere poi così vicina. Dopo la riapertura dei parcheggi, per i quali il Comune aveva stanziato circa un milione di euro, si sarebbe dovuti passare anche alla riqualificazione della tettoia. Nel 2018 il Comune aveva lanciato un concorso di idee rivolto ai giovani creativi per alleggerire l’aspetto cupo e grigio dei materiali di costruzione. A vincere era stato un architetto siciliano, che aveva immaginato di colorare piazza Mercato con un originale gioco di luci tra il sole e i cristalli della tettoia e il rivestimento dei piloni. Con il progetto di restyling ancora al palo, piazza Mercato, tra l’altro spesso teatro di risse e serate decisamente troppo alcoliche, rotola sempre più verso il baratro.
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