Poesia sarda e corsa “Lungoni” premia Padua e Terrazzoni

SANTA TERESA. Padua e Terrazzoni sugli scudi della 26esima edizione del premio Lungoni, che sul palco del teatro Mandela ha vissuto la sua giornata conclusiva. Dopo un anno di pausa, a causa Covid, è...

SANTA TERESA. Padua e Terrazzoni sugli scudi della 26esima edizione del premio Lungoni, che sul palco del teatro Mandela ha vissuto la sua giornata conclusiva. Dopo un anno di pausa, a causa Covid, è tornato a Santa Teresa il gotha della poesia gallurese e corsa, che ha visto la giuria – composta da Piero Bardanzellu, Franco Fresi, Andrea Muzzeddu, Jean Arrighi, Petru Leca – nominare vincitori della sezione adulti Guglielmo Vincenzo Padua per il gallurese e Ghjuvan Federiccu Terrazzoni per il corso, con le opere “Cuntimplazioni” e “Sola via”. La poesia del medico maddalenino Guglielmo Vincenzo Padua, cui è andata anche la targa del Comune, è stata premiata per questa ragione: «La poesia dello spazio-vita riconosciuto, un’identità di luogo la cui bellezza naturale sconvolge e, allo stesso tempo, rassicura. Il poeta si riconosce come componente del suo territorio e anche come privilegiato di vivere nella sua isola, ricca di ambienti inusitati, quasi a specchio del creato» spiegano i rappresentanti della giuria. Al secondo posto si è classificato il calangianese Giovanni Piredda con “Piaia di lu mé tempu”, con questa motivazione: «Il poeta sostiene che la piaga del nostro tempo è l'indifferenza, che porta con sé l’apatia con cui chi vive nel benessere guarda i disperati del mondo. Dato questo nostro modo di essere, ne consegue che tutto diventa polvere senza alcun credito e le preghiere insistenti delle madri disperate non sono che parole senza più lacrime». Chiude il podio Antonio Giuseppe Tirotto, di Castelsardo, che conquista il terzo premio con la composizione “La caniola”, mentre Ghjuvan Federiccu Terrazzoni di Bonifacio ha conquistato il primo premio nella sezione “Poesia corsa adulti” con “Sola via”, mentre il secondo posto è andato a Michel Solinas di Pila Canale, con “Trent'unu”.

Tra le menzioni speciali della giuria, la targa “Giulio Cossu” è stata attribuita a Paolo Russu, di Olbia, la targa “Gianni Filigheddu” a Domenico Battaglia, di La Maddalena e la targa “Andrea Quiliquini” ad Andrea Columbano di Olbia. Menzioni a parte anche per Gigi Angeli (Palau), Angelo Contini (Arzachena), Giovanni Maria Pala (Tempio Pausania), Gianfranco Garrucciu (Tempio Pausania), Nuccio Sotgia (Arzachena), Mimmo Columbano (Arzachena), Lucia Rica Pirina (Olbia), Giovanni Gavino Degortes (Sedini).

Per quanto riguarda i più giovani, il primo premio è andato a Giuseppe Secchi e il secondo a Gabriele Serra, entrambi studenti di Badesi. (c.i.)



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