la pandemia e la ripresa delle lezioni
Scuola, Olbia aspetta il governo Tempio e Arzachena: in classe il 10
OLBIA. C’è chi, come l’amministrazione comunale di Olbia, ha scelto di attendere le decisioni del governo. E c’è chi, come i sindaci di Tempio e Arzachena, hanno preferito non aspettare e dichiarare...
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OLBIA. C’è chi, come l’amministrazione comunale di Olbia, ha scelto di attendere le decisioni del governo. E c’è chi, come i sindaci di Tempio e Arzachena, hanno preferito non aspettare e dichiarare le scuole chiuse anche venerdì e sabato prossimi, allungando di due giorni le vacanze natalizie con rientro in classe solo lunedì 10 gennaio. Con l’impennata dei positivi al Covid, quello del rientro a scuola è uno dei temi che agitano di più amministratori e genitori in queste giornate di inizio 2022. Per una parte delle scuole galluresi in problema non c’è: nella loro programmazione annuale, avevano deciso fin dall’inizio l’allungamento del periodo delle vacanze fino al 10 gennaio. Altre scuole, invece, avevano fissato la ripresa delle lezioni per il tradizionale 7 gennaio, il giorno dopo l’Epifania. La corsa inarrestabile della variante omicron del virus, tuttavia, sta spingendo tutti a ritardare il rientro in classe. Alcuni comuni, in ogni caso, hanno organizzato lo screening preventivo tra gli studenti.
Olbia. Nel capoluogo gallurese, ci sono scuole che ha scelto di rientrare il 7 e altre che ripartiranno il 10. L’amministrazione guidata da Settimo Nizzi ha scelto di aspettare le decisioni del tavolo Stato-Regioni. L’assessora Sabrina Serra, in ogni caso, è contraria all’ipotesi della didattica a distanza. «Dopo aver visto le difficoltà della dad – afferma – la didattica in presenza è fondamentale per i nostri studenti. E ovviamente è fondamentale che a scuola vengano messe in atto le misure e i protocolli previsti».
Tempio. Il sindaco Gianni Addis ha firmato ieri mattina l’ordinanza che prolunga le vacanze natalizie al 10 gennaio. «L’aumento dei casi di positività nell’ambito del territorio comunale è un indicatore importante di particolare pericolosità», si legge. Da qui l’ordine di «chiusura di tutte le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado del territorio comunale, ivi compresa la scuola primaria di Bassacutena, nonché dell’asilo nido cittadino, nei giorni 7 e 8 gennaio 2022». Studenti, docenti e personale scolastico potranno così partecipare più facilmente allo screening organizzato negli stessi giorni nella sede della protezione civile (parco di Rinaggiu).
Arzachena. Anche Roberto Ragnedda, con l’ordinanza firmata ieri, ha deciso il posticipo del rientro in classe a lunedì prossimo. Il sindaco di Arzachena motiva la decisione con «la recrudescenza dei contagi e l’aumento costante dell’incidenza settimanale, registrata già dalle prime settimane di dicembre» e destinata a crescere nelle prossime settimane in considerazione anche del fatto che durante le festività natalizie le occasioni di convivialità sono di fatto aumentate». Preoccupano inoltre la velocità di trasmissione del virus, il fatto che le fasce di età pediatriche siano «attualmente quelle più esposte, vista la campagna vaccinale iniziata solo recentemente» e, ancora, «la diminuzione della percentuale di casi identificati attraverso l’attività di tracciamento, conseguente alla difficoltà riscontrata dal servizio di igiene pubblica locale di eseguire i tracciamenti e i test molecolari in tempi rapidi».
Padru. A Padru, il rientro a scuola era già previsto per il 10 gennaio. L'amministrazione comunale comunque vuole una ripresa nella massima sicurezza. Come spiega il sindaco Antonello Idini, «con la preziosa collaborazione della Croce Rossa e della dottoressa Anna Vargiu», sabato 8 gennaio, a partire dalle 9 nel centro culturale si terrà una giornata di screening, con tamponi antigenici rapidi per tutti gli studenti delle scuole dell'Infanzia, primaria e secondaria di I grado del comune di Padru. «La somministrazione – precisa Idini – è su base volontaria e non obbligatoria, anche se è importante non rinunciare a questa grande possibilità che si sta offrendo».
Olbia. Nel capoluogo gallurese, ci sono scuole che ha scelto di rientrare il 7 e altre che ripartiranno il 10. L’amministrazione guidata da Settimo Nizzi ha scelto di aspettare le decisioni del tavolo Stato-Regioni. L’assessora Sabrina Serra, in ogni caso, è contraria all’ipotesi della didattica a distanza. «Dopo aver visto le difficoltà della dad – afferma – la didattica in presenza è fondamentale per i nostri studenti. E ovviamente è fondamentale che a scuola vengano messe in atto le misure e i protocolli previsti».
Tempio. Il sindaco Gianni Addis ha firmato ieri mattina l’ordinanza che prolunga le vacanze natalizie al 10 gennaio. «L’aumento dei casi di positività nell’ambito del territorio comunale è un indicatore importante di particolare pericolosità», si legge. Da qui l’ordine di «chiusura di tutte le scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado del territorio comunale, ivi compresa la scuola primaria di Bassacutena, nonché dell’asilo nido cittadino, nei giorni 7 e 8 gennaio 2022». Studenti, docenti e personale scolastico potranno così partecipare più facilmente allo screening organizzato negli stessi giorni nella sede della protezione civile (parco di Rinaggiu).
Arzachena. Anche Roberto Ragnedda, con l’ordinanza firmata ieri, ha deciso il posticipo del rientro in classe a lunedì prossimo. Il sindaco di Arzachena motiva la decisione con «la recrudescenza dei contagi e l’aumento costante dell’incidenza settimanale, registrata già dalle prime settimane di dicembre» e destinata a crescere nelle prossime settimane in considerazione anche del fatto che durante le festività natalizie le occasioni di convivialità sono di fatto aumentate». Preoccupano inoltre la velocità di trasmissione del virus, il fatto che le fasce di età pediatriche siano «attualmente quelle più esposte, vista la campagna vaccinale iniziata solo recentemente» e, ancora, «la diminuzione della percentuale di casi identificati attraverso l’attività di tracciamento, conseguente alla difficoltà riscontrata dal servizio di igiene pubblica locale di eseguire i tracciamenti e i test molecolari in tempi rapidi».
Padru. A Padru, il rientro a scuola era già previsto per il 10 gennaio. L'amministrazione comunale comunque vuole una ripresa nella massima sicurezza. Come spiega il sindaco Antonello Idini, «con la preziosa collaborazione della Croce Rossa e della dottoressa Anna Vargiu», sabato 8 gennaio, a partire dalle 9 nel centro culturale si terrà una giornata di screening, con tamponi antigenici rapidi per tutti gli studenti delle scuole dell'Infanzia, primaria e secondaria di I grado del comune di Padru. «La somministrazione – precisa Idini – è su base volontaria e non obbligatoria, anche se è importante non rinunciare a questa grande possibilità che si sta offrendo».
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