«Sos anestesisti, raccolto l’appello»
La Cgil Funzione Pubblica e Medici ringraziano Biancareddu: passo importante
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TEMPIO. L’impegno di Andrea Biancareddu per ripristinare la guardia anestesiologica all’ospedale “Paolo Dettori” incassa il primo consenso da parte della Cgil. In particolare, dalla segretaria territoriale della Funzione Pubblica, Jessica Cardia, e Giorgio Chiarelli, della Cgil Medici.
In una lettera idealmente indirizzata all’assessore regionale scrivono che non possono che essere grati «all’assessore Biancareddu per le scelte ponderate e giuste per la salute dei cittadini e per aver fatto sua la denuncia della Fp Cgil medici. È solo un primo passo verso la normalizzazione del sistema sanità gallurese – si legge nel documento – e ora, con la nomina del nuovo direttore generale, dotato di più poteri decisionali rispetto al commissario che ha amministrato bene malgrado i limiti che aveva, chiediamo di non perdere l’opportunità per fare un ulteriore passo decisivo».
Per la Cgil c’è tanto da fare per i tre ospedali galluresi. «Alla Maddalena, oltre alla mancanza degli anestesisti, occorre far ripartire la camera iperbarica, reperire medici per il pronto soccorso, riaprire Medicina e Chirurgia, potenziare il laboratorio di Analisi». Tante le misure urgenti da adottare anche per l’ospedale di Olbia: «Ripristinare il numero degli anestesisti, colmare la carenza di cardiologi per riattivare l’Utic per 24 ore, riempire le carenze di personale medico e infermieristico degli altri reparti». E così per Tempio: "riprendere l’attività di Cardiologia, dove opera solo una cardiologa, far rientrare i chirurghi in prestito al Pronto Soccorso, coprire la mancanza di medici e di personale infermieristico per riattivare l’attività operatoria ferma da troppo tempo, rimpinguare la pianta organica degli anestesisti per tutte le attività chirurgiche ferme e potenziare Ortopedia, unico reparto che con grandi sacrifici continua l’attività chirurgica dell’ospedale». Sembra la lista dei desideri difficilmente esaudibili, ma Cardia e Chiarelli la ritengono realizzabile. Tra i buoni propositi del nuovo anno c’è anche l’invito a «cogliere finalmente l’occasione di interagire con il Mater Olbia, da non vedere come un nemico ma un alleato per dare una migliore risposta sanitaria integrata nell’ambito di un rapporto complementare tra soggetti differenti, perché uno pubblico e l’altro privato, capaci di interagire per un migliore funzionamento della sanità in Gallura».
In una lettera idealmente indirizzata all’assessore regionale scrivono che non possono che essere grati «all’assessore Biancareddu per le scelte ponderate e giuste per la salute dei cittadini e per aver fatto sua la denuncia della Fp Cgil medici. È solo un primo passo verso la normalizzazione del sistema sanità gallurese – si legge nel documento – e ora, con la nomina del nuovo direttore generale, dotato di più poteri decisionali rispetto al commissario che ha amministrato bene malgrado i limiti che aveva, chiediamo di non perdere l’opportunità per fare un ulteriore passo decisivo».
Per la Cgil c’è tanto da fare per i tre ospedali galluresi. «Alla Maddalena, oltre alla mancanza degli anestesisti, occorre far ripartire la camera iperbarica, reperire medici per il pronto soccorso, riaprire Medicina e Chirurgia, potenziare il laboratorio di Analisi». Tante le misure urgenti da adottare anche per l’ospedale di Olbia: «Ripristinare il numero degli anestesisti, colmare la carenza di cardiologi per riattivare l’Utic per 24 ore, riempire le carenze di personale medico e infermieristico degli altri reparti». E così per Tempio: "riprendere l’attività di Cardiologia, dove opera solo una cardiologa, far rientrare i chirurghi in prestito al Pronto Soccorso, coprire la mancanza di medici e di personale infermieristico per riattivare l’attività operatoria ferma da troppo tempo, rimpinguare la pianta organica degli anestesisti per tutte le attività chirurgiche ferme e potenziare Ortopedia, unico reparto che con grandi sacrifici continua l’attività chirurgica dell’ospedale». Sembra la lista dei desideri difficilmente esaudibili, ma Cardia e Chiarelli la ritengono realizzabile. Tra i buoni propositi del nuovo anno c’è anche l’invito a «cogliere finalmente l’occasione di interagire con il Mater Olbia, da non vedere come un nemico ma un alleato per dare una migliore risposta sanitaria integrata nell’ambito di un rapporto complementare tra soggetti differenti, perché uno pubblico e l’altro privato, capaci di interagire per un migliore funzionamento della sanità in Gallura».
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