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LA RASSEGNA 

Mintuà, nuovo incontro con l’autore

Mintuà, nuovo incontro con l’autore

Il giornalista-scrittore Giacomo Mameli ospite dello Spazio Faber

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TEMPIO. La “città che legge” e che si fa conoscere per le rassegne e i festival letterari non poteva indugiare troppo per inaugurare il nuovo anno con il primo incontro con la narrativa. La proposta viene da “Mintuà”, la rassegna delle parole in circolo, e avrà come ospite per il primo appuntamento dell’anno in programma venerdì 7 gennaio (ore 18) allo Spazio Faber lo scrittore e giornalista Giacomo Mameli. Insieme a Domenica Azena, che coordinerà l’incontro, Mameli presenterà “Hotel Nord America”, romanzo dato alle stampe da Il Maestrale. Giornalista, scrittore, direttore del mensile Sardinews, sociologo formatosi nell’Università di Carlo Bo, Mameli è da anni uno dei protagonisti della scena culturale sarda. È direttore artistico del festival letterario “Settesere, Settepiazze, Settelibri” che si tiene annualmente a Perdasdefogu. Tra i suoi libri, pubblicati da Cuec, hanno avuto un’ottima accoglienza “La ghianda è una ciliegia”, “Il forno e la sirena”, “Sardo sono” e “Le ragazze sono partite”. Nel romanzo edito da Il Maestrale Mameli racconta una storia che ha inizio nel ‘39, l’annus horribilis che sconvolgerà il pianeta, sconquassando plurisecolari assetti geopolitici e insinuando drastici cambiamenti anche nelle esistenze private. Una di queste è la vicenda di Ida Naldini, protagonista del romanzo, giovane e coraggiosa ostetrica che da Bologna viene inviata in Sardegna per combattere la piaga delle tante donne che muoiono di parto. Il suo imprinting con l’isola sarà Nuoro e quell’Hotel Nord America che, ospitandola nei primi giorni, si rivelerà essere un luogo per prostitute. La Sardegna che le entrerà prepotentemente nel cuore sarà Foghesu (e cioè Perdasdefogu). È qui, alle pendici del Gennargentu, nel cuore di una terra che imparerà a conoscere un po’ alla volta, che metterà le sue nuove radici. Assumerà un secondo nome, Signorida, e aiuterà generazioni di puerpere, ma anche banditi che si fidano della sua maestria. Negli anni dell’Italia fascista e del secondo dopoguerra, Ida farà nascere 1.846 bambini. (g.pu.)

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