Palestra rifatta entro giugno al Mossa
Carzedda (Provincia) e il sindaco Nizzi illustrano i piani per l’edilizia scolastica
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OLBIA. Le scuole cambiano, si rifanno il trucco, oppure si frammentano per andare a comporre futuri poli studenteschi. Alla presentazione del video di orientamento sono intervenuti anche il sindaco Settimo Nizzi, per tornare sulla questione del campus scolastico in zona Bandinu, e il sub-commissario provinciale Pietro Carzedda, per annunciare nuove opere. La prima è la palestra del liceo scientifico Mossa. I lavori sono già cominciati. Per ora c’è lo scheletro della struttura che sarà. Subirà un rifacimento il pavimento, sono in fase di costruzione le aree dedicate ai bagni e agli spogliatoi. 800mila euro la spesa comunicata dal commissario della Provincia, che è ottimista anche sui tempi: prima della fine dell’anno scolastico. E in più, «è previsto l’ampliamento dell’istituto artistico De André a Olbiamare e la realizzazione di una palestra. Procederemo poi con l’affidamento dell’incarico per l’ampliamento anche del tecnico Deffenu. Si tratta di lavori da due milioni di euro per istituto», così Carzedda.
«Ci siamo resi conto dello stato delle nostre scuole e ci dispiace, la politica avrebbe dovuto essere più attenta – è invece il discorso del sindaco ai dirigenti –. Olbia ha bisogno di uno stravolgimento dal punto di vista strutturale». Nizzi indica la via verso il campus. Un’area che ospiterà strutture dedicate al Gramsci, del Mossa e dell’Ipia. Scuole che ogni anno registrano incremento di studenti ma che, vincolate dalla zona rossa Hi4 dove si trovano, non possono subire ampliamenti. Attualmente, per rimediare al sovraffollamento specie dei due licei, sono state trovate soluzioni temporanee rispettivamente con spazi in via Acquedotto e una succursale al Delta center in zona industriale.
Sul piano d'azione per il campus studentesco: «prima procederemo con una lettera che manderemo in queste ore alla Regione per fare in modo che possa essere di supporto a Comune e Provincia. In seguito a un accordo scritto, provvederemo allo studio iniziale della realizzazione del campus». Dunque, la seconda fase: «procedere all’esproprio dei terreni. Stiamo pensando di acquisire 3-4 ettari vicino a via Vicenza». (p.a.)
«Ci siamo resi conto dello stato delle nostre scuole e ci dispiace, la politica avrebbe dovuto essere più attenta – è invece il discorso del sindaco ai dirigenti –. Olbia ha bisogno di uno stravolgimento dal punto di vista strutturale». Nizzi indica la via verso il campus. Un’area che ospiterà strutture dedicate al Gramsci, del Mossa e dell’Ipia. Scuole che ogni anno registrano incremento di studenti ma che, vincolate dalla zona rossa Hi4 dove si trovano, non possono subire ampliamenti. Attualmente, per rimediare al sovraffollamento specie dei due licei, sono state trovate soluzioni temporanee rispettivamente con spazi in via Acquedotto e una succursale al Delta center in zona industriale.
Sul piano d'azione per il campus studentesco: «prima procederemo con una lettera che manderemo in queste ore alla Regione per fare in modo che possa essere di supporto a Comune e Provincia. In seguito a un accordo scritto, provvederemo allo studio iniziale della realizzazione del campus». Dunque, la seconda fase: «procedere all’esproprio dei terreni. Stiamo pensando di acquisire 3-4 ettari vicino a via Vicenza». (p.a.)
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