arzachena
Parcheggi, il conto è salato per l’acquisizione “sanante”
ARZACHENA. Se è vero che dagli errori del passato si impara, è altrettanto vero che spesso presentano un conto salato da pagare. Almeno questo è quello che è stato ratificato ad Arzachena nell’ultimo...
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ARZACHENA. Se è vero che dagli errori del passato si impara, è altrettanto vero che spesso presentano un conto salato da pagare. Almeno questo è quello che è stato ratificato ad Arzachena nell’ultimo consiglio comunale, dove si è proceduto all’autorizzazione della “rideterminazione d’indennità per l’acquisizione sanante” di due opere pubbliche collocate in proprietà privata.
Nello specifico, la spesa imposta dalla Corte d’appello di Cagliari è di 188 mila euro e i beni in questione sono i due parcheggi costruiti a fine Novanta lungo la litoranea tra Cannigione e Palau, quello di Le piscine e il secondo di Mannena, in concomitanza con le ambitissime spiagge de “Le Piscine” e “Barca bruciata”. Infatti, nello stesso appalto venne autorizzata la costruzione dei due parcheggi in terreno privato con conseguente avvio della procedura espropriativa delle rispettive aree, la società “Punta Smeraldo” per Mannena e la “Cala Inglese seconda” per Le piscine.
Oltre vent’anni dopo, a parcheggi ampiamente realizzati e sfruttati (nei limiti degli accordi in essere), l’amministrazione Ragnedda ha dovuto farsi carico dell’acquisizione definitiva di queste aree per riportarle sotto la cura e gestione del Comune, ma come detto il conto è salato e gli amministratori vogliono analizzare a fondo per capire la situazione generale delle opere pubbliche e capire se c’è il rischio che la situazione si possa ripetere. Come commenta il presidente del consiglio Rino Cudoni in corso d’assemblea: «È grave che ci siano opere pubbliche, realizzate con denari pubblici, realizzate su terreni privati e di cui non si sa chi sta utilizzando tali opere. Al prossimo Consiglio si chiede una relazione scritta con cui si spiega qual è la situazione quali sono le procedure attivate per chiarire questa situazione dei parcheggi pubblici: quali sono le aree, chi le ha attualmente in uso e se c’è l’eventualità di un danno erariale».
Il rischio che la storia possa ripetersi, oltretutto, è particolarmente concreto visto che è noto ci sia una situazione simile per i parcheggi di Ramazzino e Spiaggia del Principe, effettuati negli anni 2000, a seguito della promessa di una cessione volontaria dei proprietari dell’area, ovvero la Starwood, che non si è mai concretizzata. (c. i.)
Nello specifico, la spesa imposta dalla Corte d’appello di Cagliari è di 188 mila euro e i beni in questione sono i due parcheggi costruiti a fine Novanta lungo la litoranea tra Cannigione e Palau, quello di Le piscine e il secondo di Mannena, in concomitanza con le ambitissime spiagge de “Le Piscine” e “Barca bruciata”. Infatti, nello stesso appalto venne autorizzata la costruzione dei due parcheggi in terreno privato con conseguente avvio della procedura espropriativa delle rispettive aree, la società “Punta Smeraldo” per Mannena e la “Cala Inglese seconda” per Le piscine.
Oltre vent’anni dopo, a parcheggi ampiamente realizzati e sfruttati (nei limiti degli accordi in essere), l’amministrazione Ragnedda ha dovuto farsi carico dell’acquisizione definitiva di queste aree per riportarle sotto la cura e gestione del Comune, ma come detto il conto è salato e gli amministratori vogliono analizzare a fondo per capire la situazione generale delle opere pubbliche e capire se c’è il rischio che la situazione si possa ripetere. Come commenta il presidente del consiglio Rino Cudoni in corso d’assemblea: «È grave che ci siano opere pubbliche, realizzate con denari pubblici, realizzate su terreni privati e di cui non si sa chi sta utilizzando tali opere. Al prossimo Consiglio si chiede una relazione scritta con cui si spiega qual è la situazione quali sono le procedure attivate per chiarire questa situazione dei parcheggi pubblici: quali sono le aree, chi le ha attualmente in uso e se c’è l’eventualità di un danno erariale».
Il rischio che la storia possa ripetersi, oltretutto, è particolarmente concreto visto che è noto ci sia una situazione simile per i parcheggi di Ramazzino e Spiaggia del Principe, effettuati negli anni 2000, a seguito della promessa di una cessione volontaria dei proprietari dell’area, ovvero la Starwood, che non si è mai concretizzata. (c. i.)
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